Superbike, Toprak Razgatlioglu

Superbike, Razgatlioglu: la madre e il fratello svelano retroscena familiari

Toprak Razgatlioglu, neo campione Superbike, vola all'Eicma di Milano. Alcuni simpatici retroscena raccontati dalla mamma Ungan e dal fratello Tumay.

25 novembre 2021 - 11:27

Toprak Razgatlioglu si gode il suo momento di gloria dopo la vittoria nel Mondiale Superbike. E’ ritornato in patria da eroe, accolto da fan, familiari e tv nazionali, ha tenuto una conferenza stampa insieme al manager Kenan Sofuoglu e Andrea Dosoli. Poi è volato a Milano per l’EICMA. Nuovi retroscena spuntano sul neo campione. Sua madre Belgin Ungan, che vive a Sakarya, ha raccontato all’agenzia Anadolu che l’avventura in moto di Toprak è iniziata quando aveva 5 anni grazie a suo padre.

Mamma Ungan non riusciva a guardare le gare, una caduta poteva compromettere la sua serenità. “La mia pressione arteriosa è salita e mi sono ammalata. Spengo TV e telefoni durante le gare. Mi chiamano a fine gara e mi dicono come è finita. Siamo felici che Toprak vinca in gara, ma non per le cadute“. Il merito di questo successo va anche al mentore Sofuoglu: “E’ sempre stato con lui come un fratello maggiore e un padre. Toprak è entrato nella storia come il primo atleta turco a diventare campione del mondo Superbike. Siamo felici, siamo orgogliosi. Vorrei ringraziare tutti coloro che lo hanno supportato, in particolare Kenan Bey“.

Il racconto del fratello maggiore

In famiglia hanno vissuto col fiato sospeso le giornate precedenti al week-end in Indonesia. 30 punti di vantaggio, il titolo ormai nelle mani, ma bastava un nulla per vedere sfumare il sogno. Tumay Razgatlıoglu, il fratello maggiore che vive ad Alanya, ha raccontato di essere stato anche lui un pilota. “Toprak da piccolo correva con una moto da cross country. Era un bambino molto iperattivo, non riusciva a stare fermo. In quel periodo faceva acrobazie. Si è qualificato per le selezioni Red Bull nel 2012. Kenan Sofuoğlu ha scelto Toprak come pilota ospite nel 2014. Lo ha chiamato in Francia, gli ha regalato una moto, è diventato campione europeo nel 2015. Ha conquistato due podi nel 2018, ha fatto un’ottima stagione nel 2019…“.

Quando al Mandalika Circuit gara-1 è stata rinviata per pioggia è diventato difficile dormire. Il giorno dopo è arrivato 2° e a quel punto la certezza matematica lo ha confermato campione del mondo di Superbike. “Non ho dormito per tre giorni… Quando ha dedicato il Mondiale a mio padre ci siamo commossi e abbiamo pianto. I nostri conoscenti hanno inviato messaggi di congratulazioni e video di pianto. Siamo felici che sia diventato il campione, ha scritto il suo nome nella storia con lettere d’oro. Kenan gli è stato sempre vicino come un fratello e padre – ha concluso il fratello Tumay -, merita uno speciale ringraziamento“.

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