MotoGP, Danilo Petrucci

MotoGP, Danilo Petrucci confessa: “Sono stato troppo buono”

Danilo Petrucci lascia la MotoGP dopo 10 anni di Gran Premi. Il suo carattere troppo buono non lo ha aiutato a farsi strada nel paddock.

25 novembre 2021 - 8:02

Dopo dieci anni in MotoGP Danilo Petrucci ha lasciato il paddock, con qualche lacrime e una valigia di umiltà. Un personaggio sin troppo buono e semplice in un mondo che richiede spesso freddezza e senso degli affari. La sua ultima gara a Valencia è stata messa in ombra dall’addio al Mondiale di Valentino Rossi, che ha coinvolto tutti i team e le telecamere tv. Ma bello l’abbraccio dopo il traguardo fra Petrux e il Dottore, con la promessa di rivedersi subito dopo.

Ultima stagione difficile

Per il ternano non è un addio, perché tra poco più di un mese parteciperà alla Dakar. Nell’ultima stagione in MotoGP non si è per nulla divertito in sella alla KTM RC16, una moto troppo piccola per la sua statura. Dopo il divorzio da Ducati nel 2020 non aveva altre possibilità che tentare la sorte con il marchio austriaco. L’ex collega di box e amico Andrea Dovizioso è rimasto senza una sella fino a trovare il giusto incastro di mercato. “Nell’ultimo periodo non mi stavo più divertendo sopra la moto – ha ammesso Danilo Petrucci a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Ho iniziato a pensare che non era il caso di continuare a fare qualcosa che non mi faceva stare bene. Per far bene in MotoGP, oggi servono una moto molto competitiva e chili e centimetri di meno“.

Danilo il “gigante buono”

Si aspettava un trattamento diverso in Tech3, avrebbe potuto portare la sua esperienza per l’evoluzione della moto. Invece, “gli sviluppi sono andati tutti ai piloti ufficiali. Ma, soprattutto, non è stata sfruttata l’esperienza che potevo portare, essendo l’unico dei quattro piloti ad avere guidato una moto diversa“. Via anche il giovanissimo compagno di squadra Iker Lecuona. arriva in MotoGP Darryn Binder… “Spero che arrivi più piano di come ha fatto in Portogallo alla curva 3. In mezzo a dove c’è un casino, lui c’è. Il problema principale però sarà soprattutto per lui, quando cadi con una MotoGP te lo ricordi“.

La storia di Danilo Petrucci insegna che ad essere troppo buoni spesso si viene fregati. “Ho lavorato con tante persone e con tutte sono rimasto in buonissimi rapporti… Non ho mai alzato la voce per difendermi e questo a volte ha portato a mettermi dei piedi in testa… troppe volte sono stato troppo buono. Con gli amici va bene, ma con chi lavori non è un pregio“.

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