Superbike, Pere Riba

Superbike, Pere Riba: “Gli avversari di Rea non sanno cosa li aspetta”

Il direttore tecnico di Jonathan Rea si sbilancia: "I nostri avversari non sanno in quali condizioni saranno le loro gomme a cinque giri dalla fine..."

28 febbraio 2020 - 8:14

Pere Riba, catalano, è il capo tecnico di Jonathan Rea. La definizione è un pò riduttiva, perchè Pere, per il Cannibale, è anche di più. Confidente, consigliere, praticamente un fratello maggiore. Il rapporto è stretto, la fiducia reciproca totale. Così totale che Pere, ex pilota Supersport di un certo livello, non esita un istante a sbilanciarsi nel pronostico. “E’ chiaro che per Johnny ogni anno è più dura, gli avversari crescono di numero e livello, ma noi sappiamo perfettamente qual è il potenziale. Ci siamo preparati molto bene, nel dettaglio. Siamo convinti che qui in Australia partiremo molto bene…” Un anno fa, a Phillip Island, Rea finì tre volte secondo, asfaltato da un Alvaro Bautista che qui con la Ducati volava.

“NON SANNO COSA LI ASPETTA”

I nostri avversari non hanno simulato i ventidue giri di gara, secondo me hanno sbagliato perchè temo che non abbiano idea di cosa li aspetta. I cinque giri finali (le gare lunghe ne contano 22, ndr) saranno un massacro. Vedrete qualcuno girare in 1’33” invece che in 1’31” come si dovrebbe…”. Okay, però neanche Jonathan Rea ha fatto simulazioni. “C’è una ragione, molto semplice: non ne avevamo bisogno, perchè abbiamo una mole di dati incredibili. Inoltre non volevamo far vedere agli altri dove possiamo arrivare.” L’iridato in carica ha rivelato di aver risolto il problema di spinning di un anno fa. “Si, dodici mesi fa qui non riuscivamo a scaricare bene la potenza a terra. Adesso il bilanciamento della nostra moto è completamente diverso, e siamo convinti che non avremo lo stesso problema.” In Kawasaki dunque sono convinti che Rea possa andare molto più forte di sempre.

“IL RINNOVO? JOHNNY E’ INTELLIGENTE”

Jonathan Rea, 33 anni, è in scadenza di contratto a fine stagione. Chiaro che un campionissimo così faccia gola a tanti. “Potrebbe andare dovunque: MotoGP, Superbike, chi non lo prenderebbe? Ma lui non è solo veloce, è anche un ragazzo intelligente. Gestirà il futuro con la stessa capacità di calcolo con cui fa la differenza in pista. Valuterà mille fattori: l’età, la moto, il team, le aspettative. Qui è a casa sua, e lui alla famiglia ci tiene tanto…” Nel 2021 Kawasaki lancerà una nuova Superbike, in stile MotoGP seguendo la strada già intrapresa da Ducati e Honda. Difficile che la lasci in eredità ad altri…

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