MotoGP, Circuito di Losail

MotoGP, Coronavirus: Doha inasprisce i controlli in aeroporto

MotoGP al via tra meno di una settimana in Qatar. Italia considerata Paese a rischio coronavirus, in aeroporto controlli inaspriti

28 febbraio 2020 - 9:21

L’allerta coronavirus mette sulle spine il paddock della MotoGP. Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna, semina tranquillità, ma i Paesi ospitanti si mettono sulla difensiva. A cominciare dal Qatar, dove ancora non si segnalano casi. Nel corso dell’ultimo test IRTA a Losail i team si sono riuniti per discutere del problema, ma decidere una strategia a priori è impossibile. “Non ci sono disposizioni particolari al momento – ha spiegato Francesco Guidotti, team manager Pramac Racing, a Sky Sport -. Ci dovremo attendere alle decisioni dei vari governi dove le gare verranno ospitate. In base anche all’evolversi della situazione, soprattutto in Europa, dato che il Circus è soprattutto europeo. Non ci sono particolari indicazioni per cambiare qualcosa, chiaramente dobbiamo vivere alla giornata, il programma può essere stravolto anche il giorno prima“.

ITALIA PAESE A RISCHIO

Nelle ultime ore il governo di Doha ha inasprito le norme sulla quarantena. Il Ministero della Salute del Qatar ha inviato nuove informazioni alla Dorna e all’associazione dei team IRTA nella giornata di ieri. Inaspriti i controlli per i passeggeri che arrivano da Corea del Sud, Iran e Cina. Coloro che arrivano a Doha da queste nazioni devono passare visite mediche e vengono messi in quarantena per 14 giorni. Di conseguenza i fan della MotoGP passati di recente in uno di questi paesi non potranno assistere al Gran Premio in programma dal 6 all’8 marzo.

Al momento il GP di Losail non è a rischio, ma il ministro della salute del Qatar, Hanan Mohamed Al Kuwari, ha aggiunto otto paesi con un potenziale di rischio aumentato. Tra questi compare anche l’Italia, insieme a Giappone, Thailandia, Malesia, Taiwan, Macao, Hong Kong, Singapore. Ai viaggiatori che arrivano da questi Paesi viene misurata la temperatura corporea in aeroporto. In caso di valori oltre il limite di sicurezza vengono trasportati in ospedale per un esame del sangue e messi in quarantena per 14-28 giorni.

In Italia in data odierna si contano 655 infetti e 17 morti, ma decine di casi si registrano anche in Germania (49), Francia (40), Spagna (25), Svizzera (8). Nei prossimi giorni centinaia di addetti ai lavori del Motomondiale dovranno volare dall’Italia a Doha e non si esclude un ulteriore inasprimento dei controlli. Per ora il Qatar è un Paese sicuro, ma i problemi potrebbero arrivare dall’estero.

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