Superbike, Andrea Locatelli

Superbike Montmelò, Prove 3: Andrea Locatelli resta in Yamaha fino al ’23

Toprak Razgtalioglu scatenato: nella terza sessione scende sotto al record. Rea solo ottavo studia le contromesse. Intanto Andrea Locatelli estende l'accordo Yamaha fino al 2023, incluso.

18 settembre 2021 - 9:31

Yamaha sempre più protagonista Superbike. In prima mattinata l’annuncio dell’estensione del contratto di Andrea Locatelli, poco dopo fuoco alle polveri in pista con Toprak Razgatlioglu autore del nuovo primato ufficioso del circuito in 1’41″781. Il record ufficiale (cioè: in gara)  è 1’41″828 realizzato anno scorso da Alvaro Bautista nella Superpole Race, prima di incappare in un violento highside. Si è girato su pista asciutta, cielo coperto: le previsioni per oggi danno forte peggioramento e alta possibilità di pioggia nel pomeriggio. Gara 1 potrebbe essere la prima gara bagnata di questo Mondiale 2021, fattore che cambierebbe ulteriormente i piani di piloti e team.

Andrea Locatelli in Yamaha fino al 2023 

Il 24enne bergamasco, iridato Supersport in carica, si era guadagnato la conferma Yamaha sul campo, in virtù della clausola contrattuale che prevedeva il rinnovo automatico in caso di almeno quinto posto in classifica dopo il round di Assen. Ma non basta, la marca di Iwata ha deciso di prolungare l’accordo fino al 2023, incluso. Quindi Andrea Locatelli correrà con YZF-R1 almeno per ulteriori due stagioni. “E’ una grandissima opportunità, continuerò a disporre di  buona moto e una grande squadra, si potranno fare belle cose” ha commentato il Loca. Quindi nel 2022 Yamaha punterà sulla stessa formazione di adesso, con Locatelli e Razgatlioglu.

Contatto Lowes-Ponsson

Attimi di paura nella fase iniziale della sessione quando le due Kawasaki di Lowes e Rea sono piombate in coda alla Yamaha di Christophe Ponsonn. Rea è riuscito a infilarsi all’interno, Alex invece ha sfiorato la Yamaha finendo largo, fuori traiettoria, evitando per un pelo l’urto contro le barriere. Ponsson si è scusato platealmente per l’accaduto.

Redding risale

In una sessione conclusa con i primi nove piloti racchiusi in appena quattro decimi di secondo, si è fatto avanti Scott Redding, piombato a soli 51 millesimi dal turco. Davanti alla Ducati anche l’altra Yamaha di Garrett Gerloff che su un tracciato che conosce bene ha siglato il secondo crono. Bene anche le BMW: qui Tom Sykes e Michael van der Mark potrebbero essere da podio.

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Foto: Instagram

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