Superbike, Jonathan Rea

Superbike Magny Cours, Superpole Race Jonathan Rea ad un passo dal mito

Jonathan Rea firma il 99° trionfo Mondiale e prepara la festa per il sesto Mondiale. Doppietta Kawasaki, Scott Redding si avvicina ma non basta

4 ottobre 2020 - 11:19

Jonathan Rea ormai è senza limiti. Sul bagnato di Magny Cours ha condotto dall’inizio alla fine anche la Superpole Race, dando seguito al dominio indiscusso che aveva fatto pesare in gara 1.  Fra poche ore il 33enne nordirlandese parte per rincorre due traguardi affascinanti: la 100° vittoria e il sesto titolo mondiale consecutivo. Jonathan Rea ormai è nel mito, non solo della Superbike ma del motociclismo. Neanche la sprint ha avuto storia: il Cannibale, scattato dalla terza casella, ha impiegato due curve per andare in testa. E a quel punto non ce n’è più stata per nessuno. Il podio è stato completato da Alex Lowes, per la doppietta Kawasaki, e da un coriaceo Michael van der Mark che all’ultimo giro ha risposto per le rime all’assalto di Scott Redding.

Manca poco per la sesta corona Superbike

Guadagnando altri sei punti, Jonathan Rea adesso è a +71 punti su Scott Redding. Quindi può festeggiare in anticipo anche arrivando “solo” terzo, nel caso l’inseguitore vinca: un compitino facile facile per il Cannibale che si è già mangiato undici vittorie in questa stagione, su 20 gare disputate…

Ducati duelli in famiglia

Stavolta il derby in famiglia lo ha portato a casa Redding, con Chaz Davies quinto e Michael Rinaldi solo settimo, irretito da Garrett Gerloff piegato solo nel finale. Il miglior giro nel warm up lasciava sperare in qualcosa di meglio per il pilota della satellite Go Eleven. Non pervenute le BMW, che partivano nelle prime due caselle dello schieramento: Tom Sykes è tornato ai box per un problema tecnico, Eugene Laverty poleman ha concluso appena quindicesimo. Davanti a lui Alvaro Bautista, che sul bagnato è proprio alla derivata: in una gara di appena 40 chilometri ha pagato 30 secondi.

7 commenti

marcogurrier_911
13:32, 4 ottobre 2020

Direttore non capisco davvero cosa succeda a Monaco…le gare delle BMW
E la discesa lenta che sta attraversando Toprak:campionato inspiegabile

    Anonimus
    18:55, 4 ottobre 2020

    Su Toprak la questione è molto semplice…. La Yamaha è nettamente inferiore alla Kawasaki e lui si è fidato troppo del suo manager incompetente…. Fosse rimasto con la Ninja avrebbe sicuramente lottato per il mondiale!

      marcogurrier_911
      13:59, 5 ottobre 2020

      ….È una moto che ha vinto giusto 2 domeniche fa, e che vince in ogni angolo del globo in diverse categorie.

        Anonimus
        17:23, 5 ottobre 2020

        Ma cosa c’entra?? Qua si sta parlando di superbike e del rendimento che ha avuto Toprak prima con una e poi con l’altra…. Sveglia!!

          Anonimus
          13:01, 6 ottobre 2020

          Non capisco perché devi insistere con gli altri campionati quando si sta parlando di un pilota della SBK che dati alla mano, ha ottenuto più risultati con un team satellite l’anno scorso sopra ad una Kawasaki che con un team ufficiale quest’anno con la Yamaha….. ha semplicemente toppato perché la R1 va forte solo in alcuni circuiti, mentre la Ninja e la Panigale sono competitive dappertutto.

          marcogurrier_911
          19:07, 5 ottobre 2020

          Si svegli lei, ha scritto – ed e italiano – Yamaha nettamente inferiore alle altre sue – ed io rispondo i fatti non dicono questo, e cioè di una R1M che è competitiva in qualsiasi campionato , e con tutti gli altri piloti WSBK . Quindi la mia riflessione e domanda è su Toprak forse in crisi o non motivato o chissà cosa d altro

iulianellonunzio4_15034713
13:12, 4 ottobre 2020

Ma

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