Lorenzo Savadori

Superbike: Lorenzo Savadori è carico “Sono tornato per stare davanti”

Il 26enne romagnolo confida molto nella Kawasaki, anche se nei test sta girando con materiale 2019. "Obiettivo essere pronti per Phillip Island"

29 novembre 2019 - 11:33

Lorenzo Savadori ha mosso i primi passi con la Kawasaki del team Pedercini senza badare troppo al cronometro. In questa prima uscita il romagnolo sta usando la Ninja 2019 usata da Jordi Torres, che ha saltato i test di Jerez perchè la squadra non ha ancora allestito le moto 2020. Entrambi i piloti le avranno a disposizione nella prossima uscita del 22-23 gennaio, sempre in Andalusia. Per LorySava quello che contava era tornare a sentirsi un pilota da Mondiale, dopo l’inspiegabile appiedamento di fine 2018. Il ritiro dell’Aprilia aveva tolto di scena una presenza tecnica di rilievo e il pilota italiano emergente.  Lucio Pedercini ha avuto  il merito di aver riportato in scena un nome che può significare tanto anche per l’intero campionato. Scelta in linea con il potenziamento tecnico della squadra, che grazie all’apporto di uno sponsor ambizioso, è pronta al salto di qualità.

Lorenzo Savadori, come stanno andando questi test? 

“Sto girando sempre con gomme da gara, non guardo i tempi, voglio solo fare chilometri. La Kawasaki è molto diversa dall’Aprilia. A me serve girare per farmi un’idea del connubio fra la Ninja e le sospensioni Showa, che funziona in maniera molto differente dal pacchetto cui ero abituato.  Però mi piacciono le caretteristiche di questa moto: si può frenare forte, bisogna raddrizzare presto in uscita. Sono cose che sono nella mia indole, nel mio stile. Però mi serve girare”.

Che pacchetto stai utilizzando?

“Sto provando la moto utilizzata nel Mondiale da Jordi Torres, per il prossimo anno avremo tutto molto diverso, tutto nuovo e tutto aggiornato. Qua è importante fare chilometri. Anche il team è completamente nuovo, serve trovare affiatamento.”

Chi sarà la figura di riferimento? 

“Il mio capo tecnico è Lucio Gomez, ci ho lavorato nel 2018 in Aprilia Milwaukee: a mio avviso è uno  bravissimo. E’ l’unico che conosco, gli altri sono tutti nuovi. Ci stiamo amalgamando, stanno cominciando a capire cosa mi serve per andare forte. Era importantissimo prendere parte a questi test.”

Cos’hai dentro?

“Io sono a palla. Sono carico, ho voglia di far bene. Il mio obiettivo è stare là davanti. Lo sapevamo che qua, in questi test, le cose sono diverse di come saranno a gennaio. Mi mancano le evoluzioni. Io ho tanta voglia di fare bene, di tornare davanti.”

Il 2019 è stato un anno buttato via?

“Mi sarebbe piaciuto continuare nel Mondiale Superbike, ma per vari motivi purtroppo non c’è stata la possibilità. Però è stato un 2019 comunque molto importante. Intanto perchè ho conosciuto Fausto Gresini che è diventato il mio manager e ha reso possibile tutto questo. E’ stato grazie a Fausto che ho fatto il CIV, è stato lui a progettare l’operazione con Aprilia e team Nuova M2. Ho vinto tre gare, e sulla carta non era facile. La moto la conoscevamo,  è sempre quella. Michele con il Ducati V4 è stato un rivale impegnativo. Peccato che abbiamo cominciato a soli tre giorni dalla prima gara, per questo nelle prime uscite abbiamo fatto fatica. Nel finale eravamo diventati competitivi.”

Nel 2020 scadranno tutti i contratti, tu cos’hai firmato?

“Ho il contratto di un anno. La cosa importante è essere competitivi, andare forte. Abbiamo tutte le carte in regola per dire la nostra. Dobbiamo lavorare a testa bassa ed essere pronti a Phillip Island.”

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