Superbike, Toprak Razgatlioglu e Jonathan Rea

Superbike, Jonathan Rea: “Che bello finire davanti a Toprak!”

Jonathan Rea chiude davanti a Toprak Razgatlioglu in gara-2 Superbike, ma al termine del round in Argentina il gap in classifica sale a 30 punti.

17 ottobre 2021 - 23:14

Jonathan Rea non getta la spugna e rosicchia qualche punto in classifica a Toprak Razgatlioglu con il 2° posto in gara-2 Superbike sul circuito di San Juan. Lotta serrata tra i due per oltre metà gara, poi il nordirlandese lima qualche decimo sul giro e chiude davanti al rivale della Yamaha. Ma al termine del week-end il distacco tra i due aumenta a 30 punti, quando manca un solo Gran Premio al termine della stagione 2021.

La Kawasaki Ninja ZX-10RR era evidentemente inferiore in accelerazione. Ma Johnny Rea ha saputo fare la differenza nel ciclo misto del tracciato argentino, in particolare tra curva 7 e 10. Ha migliorato il feeling con il posteriore della sua moto, ha sfruttato nel finale questo vantaggio per tenere a distanza l’avversario turco. “Sabato non avevamo assolutamente trazione al posteriore, soprattutto nei primi giri. Prima di gara-2 abbiamo trovato qualcosa che funzionava meglio e offriva più grip sulla gomma posteriore“.

Sfida finale con Toprak

Nella sfida al vertice si è infilato Scott Redding che, con la sua Ducati Panigale V4R, ha beffato entrambi. “Quando Scott ha superato Toprak, è stato in grado di creare un gap e questo significava che non potevo tenere il passo con Scott. Senza la scia sul rettilineo non sarebbe stato possibile ridurre la distanza“. Per Jonathan Rea la priorità era tagliare il traguardo davanti al leader del campionato Superbike. Al Mandalika Circuit si giocherà il tutto per tutto, ma la rincorsa al settimo titolo diventa difficile. “Sono contento del risultato, sono molto più contento del buon feeling con la moto. Spero che possiamo portare questi vantaggi nel finale“.

Il nordirlandese è consapevole del differenziale tecnico tra la sua Ninja la R1 di Razgatlioglu. In Argentina ha pesato tanto la differenza di top speed sul rettilineo. E su questo ha inciso tanto il taglio dei giri motore imposto poco prima dell’inizio del Mondiale Superbike. “E’ sempre bello finire davanti al tuo avversario… Siamo molto deboli con accelerazione e velocità massima. Il fatto che siamo stati più volte davanti dimostra che siamo ben posizionati in altre aree. Non abbiamo commesso errori e la squadra ha fatto un buon lavoro“. Ma probabilmente non basterà per riconfermarsi campione.

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