Superbike, Toprak

Superbike, Jerez pista magica Yamaha: Toprak è il tuo week end?

A Jerez un anno fa la Yamaha è andata fortissimo, vincendo con Michael van der Mark. Adesso ci sono una R1 più potente e l'asso Toprak

30 luglio 2020 - 20:32

La Superbike a Jerez dovrà fare i conti con la pista fornace, condizioni diverse da quelle incontrate a giugno 2019, quando si gareggiò in condizioni perfette: 29°C, 48° C sull’asfalto. Sabato, per gara 1, sono previsti 38° C e sull’asfalto si ripeteranno i 65° C già sperimentati settimana scorsa dalla MotoGP. Un anno fa su questa pista la Yamaha colse i migliori risultati di stagione, con Michael van der Mark unico a reggere il confronto con Alvaro Bautista nelle prime due gare dominate dalla Ducati, e poi vincitore di gara 2 con lo spagnolo a terra. Quello dell’olandese non fù un lampo isolato, perchè  fece faville anche Marco Melandri, due volte terzo con la YZF-R1 del team satellite GRT. Risultati che nella seconda parte di campionato l’ex iridato non riuscì più ad avvicinare.

Adesso c’è Toprak

Da allora tanta acqua è passata sotto i ponti Yamaha. Intanto c’è una R1 completamente rivista: nuova aerodinamica, ciclistica aggiornata e soprattutto nuovo motore con l’elettronica adesso al livello di Ducati e Kawasaki. In più c’è l’asso nella manica, cioè Toprak Razgatlioglu. Il 23enne turco ha debuttato sulla R1 vincendo. Se non lo avessero lasciato senza benzina a due giri e mezzo dalla fine della corsa finale, adesso sarebbe probabilmente lui, e non Alex Lowes, a guidare il Mondiale. Pur scattando in quarta fila (undicesimo tempo) nel 2019 con la Kawasaki Puccetti lo stesso Toprak fece quinto, settimo e infine terzo. Adesso, con un’altra moto, sul giro secco sta migliorando sensibilmente: sarà difficile che parta di nuovo così attardato. Il vero esame sarà la gestione della gomma. In Australia Toprak ha avuto parecchi problemi di consumo nei test e nel primo giorno di prove. Poi, grazie anche al supporto ricevuto dai tecnici Yamaha, ne è venuto brillantemente a capo. Se il turco non cuocerà le coperture prima del tempo, rischia di diventare una bella bega anche per il suo mentore Jonathan Rea.

“Ho bisogno di punti”

Alcuni  nel paddock  restano convinti che Toprak Razgtalioglu, pur velocissimo, non sia ancora pronto per giocarsi un Mondiale. Che, in sostanza, difetterà ancora sulla costanza. Lui invece ci crede, e fa benissimo. “Dopo la vittoria in Australia sono atterrato in Spagna con un pò di pressione, ho molte più aspettative rispetto all’inverno scorso” ammette il turco. “Jerez è importantissima, ho bisogno di recuperare punti e di fare passi avanti in campionato. Farà gran caldo, dopo tre giri andremo tutti in crisi. Trovare un set up in grado di aiutarmi a gestire la situazione sarà decisivo.

Foto: Instagram 

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