Superbike, Gregorio Lavilla

Superbike: Dorna conferma “Non aggiungeremo tante gare alle sei confermate”

Gregorio Lavilla, capo dell'organizzazione Superbike, conferma: il calendario Mondiale, salvo sorprese, avrà sei round. Nessuna gara in Italia

19 giugno 2020 - 16:51

La Superbike ha ufficializzato il calendario post emergenza: sei round, di cui cinque da disputarsi nella Penisola iberica fra Jerez, Portimao (Portogallo), Aragon (due volte) e Barcellona. In lista resistono anche cinque circuiti su cui, per questa stagione, difficilmente vedremo approdare le derivate dalla serie. Per motivi differenti Donington, Assen, Argentina, Losail e anche Misano dovranno aspettare il 2021. Salvo sorprese, per la prima volta nella storia del Mondiale non ci sarà neanche un evento Superbike in Italia. Gregorio Lavilla, capo della World Superbike Organization, non fa mistero della situazione.

Accontentiamoci di sei round

“In relazione all’ultima parte del campionato abbiamo bisogno di ancora un po’ di tempo” ha dichiarato Gregorio Lavilla a WorldSBK.com piattaforma ufficiale del campionato.  “Onestamente non prevediamo di aggiungere molte gare alle sei confermate.  Non è possibile comprimere un’intera stagione in un breve periodo di tempo.  Noi stiamo già pensando anche al 2021”.

Per fine stagione vedremo un ritorno dei tifosi e dei media?  

“Potremmo perfino vederli prima del termine della stagione. I tifosi nel paddock sono quello che rende la Superbike così speciale. Sarà necessario ovviamente del tempo in più dato che i protocolli in vari Paesi in cui faremo tappa non permettono a molte persone di entrare insieme in piccole aree. Ma prima o poi i tifosi potranno tornare di nuovo a vivere le emozioni del WorldSBK dalla pista e forse – se in estate tutto andrà bene – un numero ridotto potrebbe avere accesso al paddock”.

Cosa prevede il protocollo COVID-19 all’interno del paddock?

“Ciò che possiamo e dobbiamo fermare sono i casi in arrivo all’interno del paddock del WorldSBK e la loro eventuale diffusione al di fuori. Il distanziamento sociale deve essere rispettato il più possibile. Nel caso in cui ciò non possa avvenire vanno messe in pratica ulteriori misure protettive per ridurre i rischi. L’igiene viene prima di tutto per la sicurezza e il benessere di tutta la comunità del WorldSBK, un aspetto che quasi tutti i governi hanno messo in chiaro. Le squadre dovranno rispettare rigidi protocolli, come anche i fornitori, tutta l’organizzazione, gli ufficiali del circuito e i commissari. Tutti devono capire che ora lo scenario è cambiato e che in base a come evolverà la situazione continueremo con i passaggi appropriati”.

Perché WorldSSP e nel WorldSSP300 faranno due gare a week end?

“Puntiamo a far disputare gare sufficienti affinché nel caso in cui non potessimo proseguire avremmo comunque corso un numero adeguato di eventi. Così facendo sarà sufficiente anche in termini di punti assegnati. Una maggiore visibilità è molto importante in questo difficile periodo e così verranno ripagati gli investimenti fatti dalle squadre e dagli sponsor. Con le gare extra lo spettacolo sarà ancora più grande!”

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