Superbike Donington: Gara 1 Toprak settimo sigillo, chi l'ha visto?

Superbike
sabato, 13 luglio 2024 alle 15:33
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Di questo passo Toprak Razgatlioglu diventerà il convitato di pietra della Superbike. Gara 1 a Donington gli è scivolata in mano con facilità disarmante: partenza a razzo dalla Superpole, un giro per controllare che tutto fosse in ordine, e poi via, più veloce della luce. Gli avversari non lo hanno visto, così come gli spettatori in TV. La prima posizione è andata in ghiaccio così presto, che le telecamere Dorna sono state costrette a puntare sul movimento che che c'era nelle posizioni retrostanti. La BMW archivia quindi il settimo sigillo in stagione, tutti a firma turca, ovviamente. Per Toprak è anche il settimo trionfo su questo tracciato particolarmente amico: ci ha vinto con Kawasaki, Yamaha e BMW. Dategli una moto, e ci pensa lui.

Ducati alle corde

Piloti e tecnici della Rossa sapevano benissimo che la batosta di Misano avrebbe potuto avere seguito, perchè a Donington la BMW andava forte anche negli anni neri, e sullo stato di forma di Razgatlioglu non c'erano dubbi. In Gran Bretagna la Ducati ha portato qualche modifica (scarico differente e nuove regolazioni d'elettronica) per guadagnare terreno in accelerazione. Ma non è cambiato niente, anzi la superiorità del binomio Toprak-BMW è stata ancora più netta di un mese fa. Nicolò Bulega, partito dalla seconda casella, aveva 6-7 decimi di gap, per cui ha perso subito contatto. Nel finale è stato attaccato prima da Alex Lowes, con la Kawasaki che ha cambiato faccia con le super concessioni tecniche. Poi è finito nelle grinfie di Alvaro Bautista, andando lungo alla Fogarty nell'impossibilità di resistere.

Bautista ci mette una pezza

Lo spagnolo, costretto alla quarta fila dalla cancellazione del giro migliore in Superpole, ha azzardato la gomma più soffice SCX, ma ha beccato comunque tredici secondi da Toprak che aveva la media SC0. Bautista, pur partendo dietro, per percorrere i 23 giri ha impiegato lo stesso tempo di un anno fa, quando aveva vinto entrambe le gare lunghe. Il problema è che Toprak ha alzato incredibilmente l'asticella. La BMW stavolta è andata forte anche nelle mani di Scott Redding, che ha navigato nelle posizioni da podio, finchè non si è fermato alla Melbourne con lo pneumatico posteriore a terra.

Rea si scuote

L'uscita di Redding ha dato una mano a Jonathan Rea, quinto, primo raggio di sole di un'avventura Yamaha fin qui altamente deficitaria. Chissà cosa avrebbe potuto fare con la Kawasaki che rispetto all'anno scorso è potuta intervenire pesantemente sul motore e sulla ciclistica: se pensate che Alex Lowes quasi mai gli è stato davanti, fare il conto è facile. Il sei volte iridato ha vinto la sfida coi compagni di marca, superando all'ultimo Andrea Locatelli. Il bergamasco si è difeso dall'incalzare di Danilo Petrucci, che deve recriminare tantissimo per la cancellazione nel giro veloce in Superpole. Partendo più avanti avrebbe potuto aspirare al podio. Domani è un altro giorno: in Superbike ormai tutti, eccetto Toprak, aspettano il giorno dopo sperando che qualcosa cambi.

Tour de force

Donington aspetta altre due gare, questi gli orari italiani: domenica 14 luglio ore 12 Superpole Race (10 giri), ore 15 Gara 2, sulla solita distanza di 23 giri. Dopo la tappa britannica, la quinta di dodici, il Mondiale Superbike viaggerà in direzione Most (Repubblica Ceca) dove si corre il prossimo week end. Ironia della sorte, anche questo è un tracciato storicamente molto favorevole a BMW.

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