Nel round al Cremona Circuit c'erano diversi temi di interesse e uno di questi era sicuramente il ritorno di
Jonathan Rea. Il sei volte campione del mondo Superbike rientrava dopo mesi lontano dalla pista, uno stop dovuto alle fratture multiple accusate nella caduta avvenuta nel test pre-campionato a Phillip Island.
Ovviamente, non aveva nessuna pressione addosso: l'unico obiettivo era quello di riprendere ritmo e confidenza con la sua Yamaha R1. Non c'era un piazzamento specifico da raggiungere, soprattutto su una pista su cui non aveva mai corso: nel 2024 era assente per un altro infortunio.
Superbike, round Cremona 2025: i risultati di Rea
Il pilota nord-irlandese ha concluso le tre sessioni di prove libere con il quattordicesimo tempo assoluto e un distacco di 908 millesimi dal best lap di Alvaro Bautista. Poi nella Superpole non è andato oltre il diciassettesimo tempo, incassando 1.188 rispetto al poleman Nicolò Bulega.
In Gara 1 si è classificato diciannovesimo (a 54.558 da Bulega), nella Superpole Race sedicesimo (+19.242) e in Gara 2 diciottesimo (+44.225). Un weekend difficile quello di Rea al Cremona Circuit, il piede è ancora dolorante e quindi non ha potuto correre al 100% della condizione fisica. Sicuramente tra due settimane a Most, in Repubblica Ceca, starà meglio e potrà essere un po' più competitivo.
SBK, il bilancio di Jonathan
Il pilota del team Pata Maxus Yamaha ha tracciato il bilancio del suo round in Italia mostrandosi complessivamente soddisfatto, anche se ovviamente i piazzamenti finali non possono esaltarlo: "È stato un weekend più duro del previsto, ma da qualche parte dovevamo iniziare. L'obiettivo del weekend, nella mia mente, era solo quello di impegnarmi a correre, ottenere la forma fisica necessaria e fare del mio meglio per completare tutte e tre le gare senza errori. Abbiamo raggiunto quell'obiettivo, ovviamente non sono stato competitivo come avrei voluto, ma considerando che ero in pieno carico e camminavo senza il mio air boot solo tre settimane fa, posso accettarlo".
Dopo mesi fuori dalla pista, c'era tanta ruggine da togliere e non era per niente facile essere subito a un buon livello. Rea ha spiegato che fisicamente è stato molto sfidante questo weekend: "Ho sofferto più nella parte superiore del corpo che nel piede, perché stavo compensando molto con le braccia invece che con le gambe. Anche se la moto non era perfetta, la squadra ha fatto di tutto per farmi sentire più a mio agio e incoraggiarmi in questo weekend difficile. Non ho dubbi che arriveranno giorni migliori!". Ipotizzabile vedere un passo in avanti a Most, dove fisicamente dovrebbe essere un po' più a posto, quindi ne trarrà vantaggio la sua guida e potrà dare indicazioni più precise al suo team.