Superbike, Andrea Iannone pronto a restare a casa nel 2025: "Non perdo tempo"

Superbike
sabato, 21 settembre 2024 alle 7:54
andrea iannone
Andrea Iannone ha terminato con il quinto tempo il venerdì di prove libere Superbike a Cremona. Dopo non aver effettuato nessun giro al mattino, a causa delle condizioni della pista, nel pomeriggio ha effettuato 18 giri. Il migliore lo ha posizionato a 331 millesimi dal leader Alex Lowes. Certamente le FP3 saranno importanti per fare dei passi avanti in vista di Superpole e Gara 1.

Superbike, Iannone e il Cremona Circuit

Il pilota del team Go Eleven si è detto abbastanza soddisfatto della sua performance, anche se ha sottolineato quanto sia complicato guidare al Cremona Circuit: "Penso che abbiamo iniziato positivamente, con un feeling normale, anche se non il migliore. Comunque non è male, dobbiamo lavorare e migliorare in alcune aree. Il tracciato non è male, è divertente guidare qui, però durante le gare sarà difficile. Ho cominciato alle spalle di tre-quattro piloti ed ero più veloce di loro, ho cercato di capire dove avrei potuto superare in gara. Ho atteso cinque giri e quando ho sorpassato ho toccato il pilota davanti a me, qui è molto difficile superare perché hai una sola linea e non hai una seconda chance".
I sorpassi sono complicati sul tracciato lombardo e Iannone ritiene che per il futuro sia necessario pensare a qualche modifica: "Quando guidi dietro altri piloti, sei come un supereroe dei film. Ti senti molto grande rispetto alla pista. Vedremo, è una sfida per tutti. Per il futuro dovremmo discutere con la Safety Commission per capire se è chiara a tutti la necessità di dover fare dei miglioramenti, anche se apprezzo cosa è stato fatto a Cremona per avere una gara qui".

Andrea, resti in Superbike o no?

Il 35enne abruzzese non sa ancora dire cosa farà nel 2025, se sarà presente nel Mondiale Superbike oppure se rimarrà a casa: "Situazione davvero complicata, una delle più complicate della mia vita. Mi dispiace, so che tutti stanno aspettando me. Ho delle idee chiare. L'ho spiegato più volte, sono tornato per qualcosa. In questo primo anno volevo capire se sarei riuscito a lottare con i top rider della categoria, credo di poterlo fare per i prossimi 3-4, però ho bisogno di avere il massimo dal team, dalla moto e dall'organizzazione. Per lottare devi avere tutto al 100%. Se non ottengo questo, non so cosa può succedere per il futuro. La situazione è delicata. Forse posso correre per altri 3-4 anni o forse posso finire quest'anno. Se non ottengo ciò che voglio, perdo tempo della mia vita. Ne ho già perso tanto nei 4 anni scorsi e non voglio perderne altro".
Le offerte che ha oggi non convincono Andrea a continuare a correre nel WorldSBK: "Ho alcune opzioni sul tavolo - spiega - ma manca qualcosa. Se non ottengo quello di cui ho bisogno per lottare ogni gara, non ha senso essere qui, perché perdo tempo. Per il primo anno ho accettato di dover imparare e di dover capire, però per il secondo anno non ci sono scuse. A me chiedo il 110%, ma anche al mio pacchetto. Vedremo. Se non ho la situazione per lottare, è difficile...". Si era parlato di un possibile passaggio nel team GYTR GRT, che ha un supporto diretto da Yamaha, però non si è concretizzato al momento. Potrebbe restare sulla Ducati del team Go Eleven, ma anche questa strada non lo convince. Vuole qualcosa in più rispetto a ciò che ha oggi, altrimenti è pronto a rimanere a casa.
Foto: Marco Lanfranchi

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