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Superbike, Marco Melandri: “Devo riprendere alcuni automatismi”

Marco Melandri completa la prima giornata a Jerez. Una Ducati da conoscere, automatismi da riprendere, il caldo, ma il bilancio è positivo.

31 luglio 2020 - 18:40

Venerdì a Jerez chiuso con un best lap a otto decimi dal migliore di giornata, Loris Baz. Marco Melandri ricomincia così la sua avventura nel Mondiale Superbike, stavolta in sella alla Panigale V4 R del Barni Racing Team. Niente male per un pilota fermo da mesi ed appena alla seconda uscita con questa Ducati. Turno mattutino più rapido, ma è nella sessione pomeridiana che i piloti hanno avuto un primo assaggio delle condizioni che incontreranno durante le competizioni.

Una prima giornata per riprendere confidenza con la moto in ‘clima gara’. Oltre che per studiare più a fondo la moto e adattarsi alle condizioni climatiche: come visto per la MotoGP, il gran caldo è un fattore da non sottovalutare. Melandri si è lanciato così in questa nuova sfida con il team di Marco Barnabò, che l’ha chiamato per sostituire un Leon Camier purtroppo KO per problemi ad una spalla. Il quasi 38enne, ritiratosi nove mesi fa, è di nuovo nella mischia, con l’obiettivo di cancellare un 2019, il suo ‘finale di carriera’, piuttosto sottotono.

“Una bella giornata completata in condizioni davvero difficili” ha dichiarato Marco Melandri dopo i primi due turni di prove libere. “Nel pomeriggio la pista è cambiata molto, ma devo dire che sono contento. Tutto il lavoro fatto sulla moto è andato bene, ma dobbiamo migliorare ancora tanto. Io in particolare devo ancora riprendere tanti automatismi.” Come detto, parliamo di un pilota che aveva dato l’addio alle corse, prima che si riaccendesse in lui la ‘pazza idea’ di tornare a competere a livello mondiale.

“Giro dopo giro le cose vanno sempre meglio” ha continuato Melandri. “Ancora non riesco a sfruttare al meglio la gomma nuova, ma devo dire che è andata meglio nel pomeriggio. Questo era l’obiettivo, vediamo domani di fare un ulteriore passo avanti.” Sabato si riparte con ultime prove libere, Superpole e Gara 1. Dove può arrivare il pilota #33? Solo la pista lo dirà, ma la motivazione non manca né da parte sua né dal team. Gli orari TV del weekend.

 

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