Superbike, Scott Redding

Scott Redding sfida Jonathan Rea: “Abbastanza forte per batterlo”

Scott Redding, all'esordio nel World SBK, lancia la sfida a Jonathan Rea: "Fisicamente e mentalmente sono abbastanza forte per batterlo".

31 gennaio 2020 - 12:00

Il rookie Superbike Scott Redding si sente già pronto per lanciare la sfida a re Jonathan Rea. Chiuso il test di Portimao con il secondo crono, l’attenzione è puntata sull’esordio in gara a Phillip Island, tracciato favorevole al campione BSB. Qui vanta due podi in Moto2 e due top-7 in MotoGP. A dargli la carica sono le buone sensazioni in sella alla Panigale V4R nei test svolti sinora tra Spagna e Portogallo. Prevede un inizio di di campionato in salita, ma progressivamente sempre più in discesa.

SCOTT LANCIA LA SFIDA AL CAMPIONE

Redding ha lavorato molto sull’aderenza al posteriore, sul passo gara e con le gomme da qualifica ha centrato buone prestazioni. Ma per battere Jonathan Rea servirà velocità, costanza e un ulteriore step, personale e tecnico. “Sta facendo quello che fa meglio e lo fa molto bene, non puoi assolutamente toglierglielo. Quindi dobbiamo trovare strategie su come batterlo in futuro“, ha spiegato il pilota Ducati a Bikesportnews.com. “Ecco perché mi sto concentrando di più su ciò che sto facendo. Certo, sto tenendo d’occhio gli altri ragazzi, ma il mio obiettivo principale è quello che abbiamo. Ho già delle idee, viceversa saremmo nei guai. So che fisicamente e mentalmente sono abbastanza forte da batterlo“.

INIZIO DI GARA FASE CRUCIALE

Ma serve una grande cooperazione di squadra e trovare il miglior setting per la sua Rossa, con qualche aggiornamento su cui i tecnici di Borgo Panigale stanno già lavorando. “Se li risolviamo possono giocarmela con lui“. Forse è presto per parlare di vittoria già in Australia, però bisogna accelerare i tempi. “Attualmente sarà come in passato. All’inizio spingerà e manterrà quel gap – ha aggiunto Scott Redding -. Hanno tanta aderenza con la gomma nuova. Sono pienamente consapevole del vantaggio che hanno. Se all’inizio riusciamo a ridurlo, siamo in grado di lottare per il resto della gara“. Nessun timore del “fattore campo”, molti circuiti li ha conosciuti ai tempi della MotoGP. I nuovi non sono di ostacolo: “Mi piacciono tutti i tracciati, ce ne sono un paio di nuovi e non vedo l’ora di vederli. Il mio stile si adatta bene a tutte le piste“.

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