Scott Redding

Scott Redding: “Mondiale in fumo? Il problema era Bautista”

Scott Redding punta al Mondiale Superbike già nella stagione 2020. Nel giorno della presentazione Ducati non risparmia una picconata ad Alvaro Bautista.

12 febbraio 2020 - 16:55

Scott Redding è approdato in Ducati non certo per recitare il ruolo di “eterno secondo” in Superbike. Il campione del BSB non ha intenzione di essere l’ombra di Jonathan Rea. Conosce bene la Panigale V4 R con cui ha trionfato in patria, i primi test a Jerez e Portimao hanno dato ottimi riscontri. Nell’arco di un biennio vuole riportare il team emiliano sul tetto del WorldSBK. Ma perché non provarci sin da subito?

Nel box della Rossa c’è ottimismo, conoscono la moto meglio di un anno fa. All’epoca, partendo quasi da un foglio bianco, hanno conquistato 11 successi di fila. Stavolta si riparte da una buona base che verrà ulteriormente aggiornata nell’ultimo test australiano, prima di iniziare la stagione 2020 di Superbike. “Sono molto elettrizzato per questa nuova avventura – ha spiegato Scott Redding -. Sarà importante partire nel migliore dei modi, soprattutto nei primi circuiti che conosco molto bene. Dobbiamo ancora capire il nostro vero livello di prestazioni ma è chiaro che la nostra missione è quella di iniziare a vincere prima possibile. Sono molto soddisfatto per ciò che abbiamo fatto nei test. Ringrazio la squadra che ha svolto un lavoro eccezionale e mi ha trasmesso tanta fiducia“.

In Ducati non c’è nessuna riverenza per la Kawasaki campione in carica. La Panigale V4 R ha tutte le carte in regola per spodestare Jonathan Rea. Nel giorno della presentazione l’ex pilota MotoGP non si tira indietro in quanto a promesse. “Abbiamo tutti lo stesso obiettivo e questo è un punto di forza importante. Vorrei ringraziare in modo speciale Aruba.it e Ducati per avermi dato questa opportunità e per avermi accolto in modo straordinario. Cosa posso promettere ai tifosi? So che la passione dei Ducatisti è travolgente – ha proseguito Scott Redding – e allora darò ogni giorno tutta la mia energia con un solo obiettivo: riportare il titolo a Borgo Panigale”.

Hai capito, da fuori, perché Alvaro Bautista ha perso il Mondiale dopo aver vinto undici gare su undici all’inizio?

“Credo che l’unico problema sia stato lui. Voleva dominare sempre, vincere tutte le gare al primo anno in Superbike. All’inizio gli ha girato bene, perchè è molto leggero e aveva un vantaggio in velocità massima. Ma Jonathan Rea è riuscito a resistere, ha incassato senza crollare. Il problema di Bautista è stato che dopo la prima caduta, a Jerez, non ha cambiato mentalità. E’ ripartito per dominare, quando avrebbe dovuto pensare piuttosto a come salvare il campionato. Rea ne ha approfittato, ha messo pressione e Alvaro ha continuato a sbagliare. A me non importa vincere con 15 secondi di vantaggio, se vinci per un decimo è lo stesso. Bautista non è stato molto riflessivo.

Cosa servirà per giocarsi il Mondiale?

La chiave sarà capire come essere consistenti. Cioè veloci dall’inizio alla fine di ogni gara, e soprattutto veloci in tutte le gare, in ogni condizioni. Ho studiato bene Jonathan Rea, lui è fantastico perchè quando corre, riesce ad adeguarsi a quello che succede. Se non funziona il piano A, passa al piano B. In prova ha un metodo di lavoro che funziona, non pensa solo a se stesso, ma gestisce il pacchetto: moto, squadra, pilota, sfruttando il meglio da tutti. E’ veloce con l’asciutto, se piove, sul misto. Ecco perchè fa la differenza. Bisogna provare ad adeguarsi.

In Ducati dicono che puoi vincere già in Australia…

Vado là per quello, questo è il target. Ma sarà importante pensare sul lungo periodo, non solo alla singola gara.

2 commenti

lorenzoursan_14190819
13:44, 12 febbraio 2020

Analisi acute ed approfondite tanto sulla stagione 2019 di Bautista quanto sulle caratteristiche ed il metodo di lavoro di Rea. Sembrerebbe quindi che Redding abbia anche la testa, oltre che il manico ed il fegato, considerati i circuiti su cui ha corso l’anno passato….

    marcogurrier_911
    9:29, 13 febbraio 2020

    Sono curioso di vedere cosa dirà una volta prese qualche sberla…perché il pilota non si discute, è molto molto forte, c è però tantissima attesa ed aspettativa….non si dimentichi che Alvaro rimane più dotato di Scott…

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