Marco Melandri

Marco Melandri, il ritiro: “Ho già corso più di quanto avrei potuto sognare”

Il 36enne ravennate annuncia il ritiro, a fine anno. Ma restano sei gare Mondiali da correre. "Sarò ancora più motivato di prima"

9 luglio 2019 - 16:16

Marco Melandri si ritirerà a fine stagione. Lo ha annunciato lo stesso ex campione del Mondo della 250GP in una conferenza stampa a Milano. In alcuni momenti Marco si è anche commosso. Concluderà comunque la stagione nel Mondiale Superbike, che sta disputando con la GRT Yamaha. Restano sei round (15 corse in totale), il primo questo fine settimana a Laguna Seca. Melandri scenderà in pista da ex. “Ma sarà più motivato di prima, adesso mi sono liberato di tutti i pensieri che ho avuto negli ultimi tempi. Sto partendo per la California, lo devo alla Yamaha che ha avuto fiducia e anche al mio team. L’ho detto adesso perchè era giusto che i miei tecnici capissero perchè non sono più felice ad andare in moto.”

“NESSUN RAMMARICO”

“In ogni favola c’è un unizio e una fine, non apprezzo più quello che faccio. Sono in pista al massimo livello da oltre vent’anni, ho già corso molto più di quanto avrei potuto sognare. Nelle ultime stagioni ho sofferto molto, sono dovuto ripartire ogni volta da zero. E questo alla fine mi ha consumato. Sono ripartito tante volte, superando momenti molti difficili. Non credo che l’anno prossimo avrei più la forza di ripartire da zero. Durante il cammino ho trovato tanta gente che mi ha voluto bene, come Alberto Vergani (il manager, ndr) con il quale il rapporto va ben aldilà dell’aspetto professionale.”

“CI PENSAVO DA TANTO”

“Ogni tanto questo pensiero affiorava, per esempio in Thailandia (ad inizio stagione,ndr) ma si è manifestato con chiarezza nella gara del sabato a Misano (sul bagnato, ndr). Durante la gara mi sono fatto tante domande, non è normale durante la gara farsi domande. Lì per lì non ho capito, poi a Donington è stata una grande sofferenza. Ho capito che qualcosa si era rotto. Se devo fare le gare per andare all’80% non lo faccio. È un ambiente che mi ha deluso spesso, ma il tempo cura tutto”.”

MI PIACEREBBE RESTARE IN MOTO

“Per tantissimi anni ho fatto la stessa vita, ogni giorno, ogni mese. Mi sveglio, vado ad allenarmi e comincio a pensare alla gara. Questo comincia a pesarmi. Mi piace fare sport, ma voglio farlo per divertimento, da adesso in poi. C’è gente che lavora una vita per andare in pensione e godersela, io ci arrivo in anticipo per cui mi considero privilegiato. In futuro mi piacerebbe restare in moto, non escludo niente. Magari correre in un campionato di contorno, con meno stress. Forse in MotoE, che è qualcosa di diverso.  Questo potrebbe piacermi. Oppure fare il collaudatore, aiutare una squadra a risolvere i problemi.”

I RICORDI

I momenti migliori della mia carriera sono la prima gara in griglia a Suzuka nel 1998, ero un bimbo, non mi rendevo conto. Poi il titolo vinto nel 2002 con grande battaglia finale con Fonsi Nieto, poi la prima vittoria in MotoGP in Turchia e anche quella derapata a Phillip Island che credo resterà un po’ il mio marchio. Rimpianti? Ho dato sempre il massimo, forse da giovane sono stato un po’ debole e ho fatto poche scelte con la mia testa, poi ho deciso che nessuno avrebbe più potuto decidere della mia felicità. I mesi più difficili nel 2012 quando ci giocavamo il titolo Superbike con la Bmw e in Germania eravamo in testa al mondiale quanto il presidente ha annunciato lo stop delle attività per l’anno successivo. Lì per la prima volta ho accusato il colpo mentalmente.”

Foto Marco Lanfranchi

1 commento

Mrplay
9:54, 10 luglio 2019

Qualcosa non torna…due settimane fa diceva che il meglio della sua carriera doveva arrivare…guarda caso in questi giorni si discutevano i rinnovi..mi viene da pensare che non sarebbe stato confermato…da qui la frase non ho la forza per ripartire da zero il prossimo anno…gran peccato…mi piange il cuore..con una buona situazione e un mondiale poteva ancora vincerlo…magari con BMW al fianco di Tom. ..peccato.

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