Ana Carrasco: perché il flop non è solo un problema di genere

Superbike
martedì, 24 giugno 2025 alle 16:42
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Dal Titolo Mondiale Femminile alle retrovie del Mondiale Supersport. A prima vista la stagione di Ana Carrasco appare a dir poco fallimentare. La pilota spagnola si è classificata praticamente ultima in tutte le manche. In alcune gare, con tanti ritiri, è risultata 23esima o 24esima ed in altre 27esima o 30esima ma questo è un dettaglio. Perché sta deludendo? Molti tifosi da bar e con un po' di pregiudizi hanno la risposta pronta:- "Normale vada male, è una donna e le donne non riescono a competere con gli uomini". C'è chi lo dice, chi lo pensa e chi lo pensa ma non lo dice. Chiaramente a livello fisico ci sono notevoli differenze tra uomini e donne: non si può negare l'evidenza. Non a caso anche nel motociclismo, come in tutti sport, ci sono campionati maschili e campionati femminili.
I risultati di Ana Carrasco nel Mondiale Supersport 2025, però, sono legati solo in piccola parte ad una questione fisica o se vogliamo di genere. Non dobbiamo dimenticare che in Supersport 300 si è aggiudicata il Titolo Mondiale gareggiando tra gli uomini, in quella categoria ha vinto 7 gare ed è salita 12 volte sul podio. Molti diranno:- "Eh ma le 300 sono più leggere delle 600".
Il punto è proprio questo. Ana Carrasco gareggia su una CBR600RR. Le Honda sono di fatto le uniche 600 rimaste in Supersport, in assoluto le moto meno performanti di tutto il Mondiale. Come tutti sanno le Yamaha YZF R9 e le Ducati Panigale V2 sono praticamente delle 1000: la sfida è impari. Più che indignarsi dei risultati di Ana Carrasco bisognerebbe congratularsi con il suo compagno di squadra Correntin Perolari che è riuscito a centrare per ben tre volte la top10 tenendo alto l'onore di Honda. Con questa moto si era trovato particolarmente a suo agio già l'anno scorso vincendo il Campionato Francese Supersport. Conosce dunque alla perfezione la moto e riesce a sfruttarne al massimo il potenziale.
Chiaramente con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Tuttavia è palese che se Ana Carrasco avesse scelto di gareggiare su una Yamaha R9 o su una Panigale V2 probabilmente non avrebbe lottato per le primissime posizioni ma sarebbe stata protagonista, ben lontana dalle retrovie in cui si trova ora.
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