Saranno ben tre i piloti del
Team Pedercini in sella alle nuovissime Kawasaki Ninja ZX-10R nella
Superstock 1000 FIM Cup la prossima stagione. Tre talenti di tre differenti nazionalità con un curriculum niente male per consentire alla squadra mantovana di puntare in alto.
Il primo nome è
Marco Bussolotti, alla seconda stagione tra le 1000, questa volta su Kawasaki. Quest'anno con la Honda del team All Service System by QDP stava disputando un buon campionato a livello internazionale e nel CIV (ha conteso la vittoria a Ivan Goi a Vallelunga), prima di un brutto infortunio rimediato a Brno: doppia frattura al malleolo del piede destro e una lesione alla terza vertebra lombare 3L, stagione finita.
Debutterà invece tra le 1000cc l'argentino
Leandro Mercado, 18 anni nel 2011, prodotto del vivaio della Red Bull US Rookies Cup. Passato alle 600cc nel 2009 Mercado ha vinto la finale nazionale dell'AMA SuperSport con la Kawasaki ufficiale del team Attack, disputando anche diverse gare della Daytona SportBike in sostituzione di un ex-pilota Kawasaki Pedercini, Roger Hayden: al debutto assoluto alla 200 miglia di Daytona concluse in 10° posizione.
Archiviata l'esperienza "USA", Mercado quest'anno è arrivato in Europa firmando con il team BWG Racing per il CIV Superstock 600 e qualche gara come wild card nel campionato continentale: a Monza ha conteso la vittoria a Jeremy Guarnoni e Florian Marino, quinto invece a Misano Adriatico.
Sicuramente la novità più importante per Kawasaki Pedercini è rappresentata dall'ingaggio di
Bryan Staring, classe '87, quest'anno campione australiano
Superbike con la Honda ufficiale del team Cougar Bourbon. A soli 23 anni Staring vanta già una bacheca di successi invidiabili ed esperienze internazionali: campione Australian Superbike 2009 con Yamaha, campione Australian Superbike 2010 con Honda, recente vittoria alla Kings of Wanneroo e due presenze nel British
Superstock 1000 con il pluridecorato team HM Plant Honda, chiudendo 4° assoluto a Brands Hatch in sostituzione di Steve Plater.
Servizio Fotografico:
Diego De Col