Non si vincono i Mondiali per caso:
Jaume Masia, ex iridato Moto3, dopo un anno di apprendistato si candida come principale candidato alla corona Mondiale Supersport. Nel lunedi di test a Phillip Island è stato dominante.
Lo spagnolo ha primeggiato in entrambe le sessioni di giornata, guidando magistralmente la Ducati Panigale V2 del team satellite Orelac. Al mattino ha stampato un perentorio 1'32"541, nella sessione pomeridiana, con l'asfalto più caldo (39 °C) non è riuscito a abbassare il tempo ma è stato comunque di nuovo il migliore di tutti. Ricordiamo che il primato in gara di Phillip Island è 1'31"271 firmato da Yari Montella nell'edizione '24.
Si riparte dalla fine
Jaume Masia ha vissuto una stagione di debutto in Supersport fra luci e ombre. Aveva concluso l'avventura sbancando gara 2 a Jerez, battendo il neo campione Stefano Manzi, quindi la nuova avventura riparte da dove si era conclusa quella precedente. Intanto si è tolto la soddisfazione di mettere la testa davanti a Phillip Oettl, che con la Ducati Feel Racing (la stessa gestione tecnica del team factory in Superbike) ha iniziato con il terzo tempo. Il figlio d'arte deve riscattare un 2025 ampiamente sotto le attese del team che in precedenza aveva fatto il vuoto con Bulega e Huertas.
E la Yamaha?
I test precampionato sono sempre da prendere con le molle, anche se a Phillip Island sono più indicativi, perchè le condizioni meteo sono ideali e fra pochi giorni sulla stessa pista sarà già battaglia. Fa un pò effetto vedere la prima Yamaha R9 soltanto quinta con il funanbolico turco Can Oncu, rimasto nella serie cadetta per sbancare. Qui dodici mesi fa Stefano Manzi prese slancio verso il Mondiale, quindi il riferimento è pesante. Invece parte alla grande la settimana della Triumph con l'idolo di casa Oli Bayliss: anche il figlio di Troy dovrà darsi una mossa, ormai in Supersport comincia ad essere un veterano e la marca britannica pare avere, almeno a queste latitudini, un ottimo potenziale: secondo tempo in entrambe le sessioni.
Com'è andata la cinese?
Il dato tecnico più coinvolgente di questo lunedi è offerto da ZXMoto, marchio cinese che fa il suo debutto nel Mondiale cadetto con la guida tecnica di Evan Bros, che per anni è stata il riferimento Yamaha nella categoria. Si era detto che la
ZXMoto avesse un ottimo potenziale, ma pochi immaginavano che fosse già così vicina al vertice. Valentin Debise ha chiuso dodicesimo, ad un secondo dalla vetta, discreto inizio anche per la moto gemella guidata da Federico Caricasulo. Ricordiamo che ZXMoto è l'unico marchio cinese presente a Phillip Island: QJ infatti prende parte alla Coppa Europa di categoria, quindi comincerà il mese prossimo da Portiamo (Portogallo).
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