Mattia Casadei scatterà in pole in gara 1 dell'atto conclusivo del Mondiale Supersport a Jerez. Il pilota MV Agusta l'ha rifatto: era già partito davanti ad Aragon. E' la volta buona?
Mattia bis
La velocità c'è, indubitabilmente. Motozoo MV Agusta ha pescato il jolly per un finale di stagione scoppiettante. Mattia adesso ha due gare a disposizione per chiudere in bellezza e candidarsi ad un
posto d'eccellenza nella prossima stagione. Casadei ha messo in riga Can Oncu, pupillo Yamaha, e il ducatista Jaume Masia. L'ex iridato Moto3 tiene moltissimo a lasciare il segno sul tracciato: sarà un brutto cliente in gara 1. Ma intanto Casadei si gode il primato.
Manzi appagato
Dopo la gran festa per il Mondiale anticipato appena cinque giorni fa all'Estoril era abbastanza prevedibile che a Jerez avremmo visto uno Stefano Manzi un pò scarico: undicesimo tempo. Ma la qualifica è una cosa, la gara un'altra: il neo iridato ci ha abituato alle rimonte sensazionali. Ancora due gare e poi potrà pensare alla prossima sfida da pilota ufficiale Yamaha in Superbike. Davanti a Manzi ci sono anche Alberto Surra, ottavo davanti a Nicolò Antonelli, il pilota zavorrato.
Ducati torna in alto, cos'è cambiato?
La Panigale V2 ha dominato per due anni di fila, nel 2023 con Nicolò Bulega e la passata stagione con lo spagnolo Adrian Huertas. Poi è intervenuto un pesante handicap regolamentare che, in base al BOT (Balance of Performance) ha imposto il blocco dell'acceleratore al 77% dell'apertura. Questo ha estromesso la Ducati dalle posizioni di vertice in un campionato dominato in lungo e in largo dalla Yamaha. Stefano Manzi ha vinto il Mondiale in anticipo giocandoselo con il compagno di marca Can Oncu. A due round dalla fine, cioè a giochi ampiamente fatti, la tre cilindri R9 è stata castrata di 800 giri motore (limite massimo 11.000). Il taglio ha riportato a galla la Panigale, con Valentin Debise vincitore ad Aragon e protagonista anche all'Estoril.
Ma senso ha?
Il BOT è un'alchimia che nei piani di promoter Dorna e Federmoto Internazionale dovrebbe permettere a tutte le case coinvolte di essere protagoniste. Ma in realtà anche sul fronte Supersport non si sono visti mucchi selvaggi. Aldilà del funzionamento delle regole, c'è il problema della gestione: ad ogni round servirebbero informazioni ufficiali e tempestive sui cambiamenti di parametri regolamentari. Ma anche su questo versante non c'è tanta chiarezza. All'Estoril in
Superbike è stato annunciato solo la domenica mattina che la Yamaha aveva avuto fin dalle prime prove la concessione di mezzo litro di benzina l'ora in più rispetto al limite imposto.