Superbike, Michele Pirro

Superbike: Rivincita di Michele Pirro, la Ducati è sempre un razzo (VIDEO)

La Ducati pareggia il conto con l'Aprilia nell'apertura CIV Superbike. Michele Pirro dovrà recuperare 20 punti in sole sei gare, ma la Panigale è sempre il riferimento

6 luglio 2020 - 12:12

La Ducati è sempre regina della Superbike nazionale. Il nuovo regolamento che concede 100 cc in cilindrata di vantaggio all’Aprilia non ha spostato più di tanto gli equilibri. E’ stata semmai la scivolata di Michele Pirro in gara 1 a cambiare l’inerzia della serie tricolore a favore di Noale. Ma nel giorno del 34° compleanno il tester pugliese ha rimesso le cose a posto. Il 39° successo nel CIV permette alla Ducati di rosicchiare cinque punti a Lorenzo Savadori capofila: 45 punti contro 25. In un campionato così corto, con soltanto sei gare da correre, 20 punti sono un bel tesoretto. Ma la Ducati resta moto da battere, per cui la rimonta non è impossibile. Lorenzo e Michele ne riparleranno il 25-26 luglio nella fornace di Misano.

Ducati top speed 

Le rivelazioni velocistiche nel tricolore vengono fatte senza ponderare la media di cinque passaggi sul rettilineo, come avviene in MotoGP. Per cui i valori sono da prendere con le pinze. Nella tabella ufficiale spiccano però i 323,4 km/h della Panigale V4 di Lorenzo Zanetti, che arrivando sesto è stato per tutta la gara nella scia di altri. La Ducati di Pirro è transitata a 315,8, contro 314,9 segnati dall’Aprilia di Lorenzo Savadori. Una differenza che non spiega come, a metà distanza, Michele Pirro sia potuto uscire dalla scia e fare un sol boccone della RSV4 1100 Factory, ben prima della frenata alla San Donato. “Il regolamento dell’italiano ci penalizza” aveva detto Pirro dopo i test. Ma, alla prima verifica, non pare. Almeno al Mugello, su altri tracciati vedremo.  Nella lista delle velocità spiccano anche i 318 registrati dalla Honda CBR-R di Lorenzo Gabellini. Da notare che il regolamento CIV è praticamente Stock, cioè le possibilità di elebarazione sono assai più ridotte rispetto al Mondiale.

“Questa è per Sandra”

Nel dopo gara Michele Pirro è stato di poche parole. “Non riesco a godere di questa gioia, ero molto legato a Sandra (Neri, la moglie di Davide Tardozzi team manager Ducati MotoGP, ndr) la sua perdita è un dolore molto grande. Le dedico questa vittoria.” Poi un breve commento sulla prestazione. “Dopo la scivolata la moto era molto danneggiata, i ragazzi del team Barni hanno lavorato alla grande, permettendomi di essere molto veloce.” Il titolare Marco Bernabò si è preso la prima soddisfazione di questo 2020 alquanto tormentato, in generale e per il suo team.  “Sabato  Michele non aveva fiducia sulla moto, ma con i cambiamenti che abbiamo fatto la situazione è migliorata e lui ha potuto festeggiare il suo compleanno regalandosi e regalandoci il ritorno alla vittoria.”

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