Un anno fa in
Thailandia l'Aprilia è stata l'unica marca a reggere l'urto dello scatenato binomio Rea-Kawasaki. Ma adesso la situazione tecnica è diversa, il team
Iodaracing ha salvato la partecipazione ma ha cominciato il Mondiale senza test sballando le RSV4 RF ex ufficiali direttamente nel box di Phillip Island. Era in conto che l'inizio dovesse essere in salita con
Alex De Angelis e
Lorenzo Savadori per altro debuttanti in SBK. La sorpresa è stata constatare che la maggior parte dei problemi sono venuti dalla gestione elettronica, proprio l'aspetto tecnico su cui Aprilia ha sempre fatto la differenza.
E' vero che Noale non è più impegnata in forma diretta ma proprio per questo specifico settore
Iodaracing ha il supporto fisso di tre ingegneri del reparto corse interno. Aprilia in
Superbike utilizzata il sistema proprietario APX (centraline, cablaggi e software), lo stesso utilizzato sulle maxi moto stradali di produzione. Sulla nuova MotoGP RS-GP 16 che debutterà fra una settmana in Qatar invece, per regolamento, è montata la Marelli con software identico a tutti gli altri costruttori. Correre in Superbike, anche se attraverso una struttura satellite, permetterà dunque ad Aprilia di continuare la sperimentazione di un componente fondamentale per la produzione.
A Phillip Island entrambi i piloti hanno lamentato anomalie, in particolare De Angelis uscito alla Lukey Height nelle qualifiche del venerdi per un malfunzionamento del software. Dall'Australia le moto sono volate direttamente in
Thailandia ma per sistemare l'elettronica bastano dati e programmi facilmente importabili dai server. Per altro il tracciato di
Buriram, veloce e con un fondo molto regolare, si adatta bene alle caratteristiche della RSV4 RF. Per De Angelis e Savadori è una novità assoluta, ma se l'Aprilia va come deve entrambi hanno il potenziale per puntare molto in alto.