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Ma non piove mai in Gran Bretagna?" Venerdi pomeriggio gli avversari di
Jonathan Rea guardavano il cielo sperando che arrivasse la nuvola capace di incrinare il predominio del Cannibale. Desiderio esaudito: l'acqua è arrivata pochi minuti dopo l'inizio della terza sessione di libere, praticamente andata in fumo. Ma Rea è ancora là davanti e, per inciso, le previsioni garantiscono gara 1 asciutta: il via alle 16 italiane.
SPRINT - Joanthan Rea, come sempre, è uscito dal box a razzo ed ha subito stampato il 1'28"506 che gli è valso il primato di sessione. Subito dopo è cominciato a piovigginare, molto tenuemente, ma in maniera sufficiente per indurre tutti i piloti a rientrare al coperto. Nell'unica tornata che è stato possibile fare
Tom Sykes ha girato in 1'29"008, poi Lorenzo Savadori, Stefan Bradl, Leon Haslam e
Chaz Davies. In quel momento pioveva troppo poco per lanciarsi dentro con le gomme "rain", per cui tutti hanno aspettato il rovescio previsto dal meteo, arrivato comunque troppo tardi perchè l'uscita sul bagnato potesse servire a qualcosa.
RESA DEI CONTI - Per cui: gli ultimi 25 minuti disponibili non sono serviti a niente, piccolo vantaggio per un Jonathan Rea che venerdi ha fatto capire di essere già a postissimo. A questo punto non resta che concentrarsi sulla Superpole che inizia alle 12 ora italiana: con tre Kawasaki in forma smagliante, compresa quella della wild card Leon Haslam schierato da Puccetti, il motivo d'interesse è capire se i ducatisti
Marco Melandri e Chaz Davies (in questo ordine nella combinata di venerdi) riusciranno a trovare un posto in prima fila. Una mezza impresa, per come sono messe le cose. Bisognerà anche vedere quali saranno le condizioni meteo e del tracciato: la previsione è comunque per un lento miglioramento da qui all'ora della gara.