King of Brands: Scott Redding incanta nel British Superbike

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martedì, 29 luglio 2025 alle 19:45
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Brands Hatch, domenica 20 ottobre 2019: da rookie di lusso, Scott Redding si laurea Campione del British Superbike al culmine di un duello intestino con il compagno di squadra Josh Brookes. Un lustro più tardi, proprio sui saliscendi londinesi sembra esser iniziata la sua seconda, anzi terza, vita agonistica. Superata. Lo scorso weekend, il runner-up del Mondiale Superbike 2020 si è appropriato della vittoria e di un doppio-podio in occasione del quinto round stagionale del BSB, tornando ad esaltare il circus d'oltremanica con un approccio da Campionissimo. Alla faccia del "bollito"...

SCOTT REDDING PERSONAGGIO

Di recente l’opinione che andava per la maggiore in merito a Scott Redding non era strettamente legata alle sue qualità di pilota. Finito ai margini del WorldSBK, in lotta con tutto e con tutti. Si è scontrato con il “sistema“, con Alvaro Bautista e chi più ne ha, più ne metta. Ha puntato il dito contro la politica del motociclismo "moderno", sempre più esclusivo e costoso. Per chi non lo conosce è parsa come una mossa “da rosicone“, invece trattasi nient'altro che di una espressione del suo stile di vita. Basta politica, basta giochetti: non accettava l’idea di continuare a pagare di tasca propria per "sopravvivere" sulla scena internazionale. Ai ferri corti con il team MGM BONOVO Racing, Redding ha deciso in corso d'opera di lasciare il WorldSBK e ripartire, come già accaduto precedentemente nel 2019 in seguito alla fallimentare avventura con Aprilia in MotoGP, dal BSB. Cercando di essere sempre sé stesso, per il bene suo e della sua famiglia.

RITORNO NEL BRITISH SUPERBIKE

"Devo pensare a mio figlio, a mia moglie e al mio futuro: non voglio andare a lavorare dopo essere stato pilota del Mondiale ed essermi dedicato alle moto da quando avevo 15 anni. Non voglio buttare via soldi. E' ingiusto che metà griglia del WSBK debba pagare per correre", l'ammissione del diretto interessato nella sua ultima apparizione con BONOVO Racing a Donington Park. La scelta di tornare nel Regno Unito? Motivata dalla possibilità di vincere e, non da meno, da un ricco contratto. "Nel BSB sono una star, la gente mi adora e mi permetterebbe di dare longevità alla mia carriera piuttosto che stare nel Mondiale e perdere tutti i miei soldi". Nel più competitivo campionato nazionale Superbike del pianeta, Redding si è ritrovato nella miglior condizione possibile. Correre di nuovo con il pluridecorato team PBM Ducati, squadra con cui trionfò nel 2019. Per lui la disponibilità di una Panigale V4 R, presa in prestito dall'infortunato Glenn Irwin.

KING OF BRANDS

Si torna sempre volentieri dove si è stati bene, ma riadattarsi alla V4 R in configurazione BSB non è stato facile: debutto a Knockhill, uno dei tracciato più old-style del Regno Unito, in un weekend funestato dalla pioggia. Nonostante gli ostacoli presentatisi lungo il cammino, in Scozia è arrivata un'incoraggiante quarta posizione in Gara 1, prima dell'effettivo salto di qualità vissuto a Brands Hatch. Secondo in Gara 1 battuto solo dal capo-classifica di campionato Bradley Ray (altro ex WSBK in grado subito di imporsi al rientro in madrepatria). Vittoria in volata in Gara 2 sulle Yamaha del #1 Kyle Ryde e Danny Kent, bravi a prendersi la rivincita in Gara 3 con Redding terzo a completare il podio. Un filotto di risultati che gli è valso il riconoscimento di "King of Brands". Scrivendo il proprio nome nell'albo d'oro di questo speciale trofeo accanto a leggende del motociclismo del calibro di Barry Sheene.

FUTURO NEL BRITISH SUPERBIKE

Redding ha ritrovato il sorriso mentre il calorosissimo pubblico britannico, accorso in massa su tribune e prati di Brands Hatch, si è potuto godere un talento pronto a togliersi altre soddisfazioni nella seconda metà di stagione. Mandando su mille furie i vertici di BONOVO Racing, nei giorni scorsi Redding ha infatti raggiunto l'intesa per portare a termine il suo 2025 con Hager PBM Ducati nel British Superbike. Andrà a formare una coppia di assoluto spessore con Irwin, verso la via del rientro in sella ad una seconda Panigale V4 R. Per il 2026 se ne riparlerà, intanto nel presente c’è una trasferta a Knockhill (8-10 agosto). Dove figurerà tra gli osservati speciali e, chiaramente, punterà ad incantare ancora come in quel di Brands Hatch...

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