Il Tourist Trophy entra nel vivo. Il meteo è dei peggiori ma il fascino, la magia, di questa manifestazione è sempre forte. Come di consueto
Stefano Bonetti è l'italiano più atteso. Sebbene non abbia mai primeggiato, ormai è una leggenda del TT. Ha corso per la prima volta sull' Isola di Man nel 2004 e praticamente non ha più smesso.
“Non posso farne a meno” ci aveva detto in un'intervista ed è proprio così. Quest'anno è impegnato in Superbike con la Honda CBR della Speed Motor ed in Supertwin con la Paton S1 del team VAS. Il pubblico del Tourist Trophy lo adora per il suo coraggio ma anche per il suo carattere e la sua tenacia. A dicembre festeggerà 49 anni ma ha la voglia, la passione, l'entusiasmo di un ragazzino.
Stefano Bonetti fa il punto sulla sua partecipazione al TT a pochi minuti dalla seconda sessione di qualifica che, meteo permettendo, dovrebbe scattare nel primo pomeriggio di venerdi 30 maggio in Italia. La terza, al momento, è programmato per la tarda serata, sempre oggi. Giovedi 29 maggio non si è girato per le terribili condizioni meteo. Le gare cominceranno sabato 31: ad aprire la settimana più adrenalinica del motorsport toccherà a Supersport e Sidecar.
"Il primo giorno di prove (lunedi 26 maggio, ndr) è andato malissimo - racconta a Corsedimoto - sono partito, ho fatto 40 chilometri ed ho rotto il motore e non ho potuto girare neppure con la 1000 quindi fermo. Abbiamo cambiato il motore, e nelle prime qualifiche invece sono andato abbastanza bene. Con la Paton (categoria Supertwins, ndr) ho stabilito il settimo tempo e con la Honda Superbike il 28esimo. Sono piuttosto soddisfatto. Il meteo fa schifo tra pioggia e vento. Manca solo la neve altrimenti ci sarebbe tutto. Però l'atmosfera è bella come sempre, ci sono tantissimi italiani e li ho già visti. Ora abbiamo due sessioni di prove e vediamo. Per adesso va abbastanza bene".