Il Bol d’Or trattasi di una massacrante, intensa, interminabile maratona. Non da meno affascinante con il celebre rettilineo del Mistral da 1.800 metri e, storicamente, dall’elevata posta in palio. Non fa eccezione questa 87^ edizione della grande classica del motociclismo d’oltralpe che, alle 15:00 di domani, assegnerà il titolo EWC 2024. Se la giocano nell’ordine YART Yamaha, Yoshimura SERT Motul Suzuki, BMW Motorrad World Endurance Team e Tati Team Beringer Honda. Il verdetto sarà ovviamente una questione di affidabilità, consistenza oltre che di prestazione. Ma anche di fortuna perché, si sa, in una 24h può succedere davvero di tutto. Lo testimoniano le prime tre ore di gara dove non sono mancati imprevisti e colpi di scena, con equipaggi illustri a farne le spese.
INCIAMPONE DI YART YAMAHA
In primis YART Yamaha. Ogni strategia dei capo-classifica di campionato è stata completamente stravolta da un inizio da incubo. Con i più diretti inseguitori di Yoshimura SERT Motul Suzuki al comando delle operazioni, la R1 #1 è costretta attualmente ad inseguire. Una partenza tutt’altro che esaltante del nostro Niccolò Canepa (all’ultima gara in carriera) contrapposta ad un problema accusato allo pneumatico Bridgestone posteriore allo scoccare della seconda ora ha fatto precipitare i Campioni del Mondo in carica di specialità al di fuori della top-10 assoluta. Lo stesso inconveniente è occorso poco dopo ad F.C.C. TSR Honda France (anch’essa gommata Bridgestone), leader per lunghi tratti delle prime due ore di gara e fino a quel momento in piena zona podio. Campanello d’allarme in casa del gommista giapponese?
YOSHIMURA SERT SUZUKI IN TESTA
Non vanno tanto le meglio le cose al Tati Team Beringer Honda, rallentato prima da un problema al cambio e successivamente da una scivolata di Randy Krummenacher vanificando un clamoroso primo stint di gara. Tutto questo a favore di Yoshimura SERT Motul Suzuki (Gregg Black, Etienne Masson, Dan Linfoot), partita con 7 punti di svantaggio su YART Yamaha e adesso a comandare il gruppo con 28 secondi di margine su BMW Motorrad World Endurance Team. Assist mondiale? Provvisoriamente sul terzo gradino del podio gli indipendenti di Honda Viltais Racing, costretti tuttavia a scontare 10” di penalità. Sempre nella top class EWC, figura in quinta posizione Kawasaki Webike TRICKSTAR con il nostro Christian Gamarino.
AVIOBIKE APRILIA IN EVIDENZA NELLA STOCK
A proposito di Italia, il tricolore è grande protagonista nella Superstock. Merito del Team Aviobike by REVO/M2 Aprilia. Il quartetto composto da Kevin Calia, Luca Bernardi, Francesco Cocco e Flavio Ferroni occupa la terza posizione (settima assoluta) alle spalle di Tecmas MRP Racing BMW e TRT27 AZ Moto, ritrovandosi contestualmente tra i cinque team in lizza per la conquista della Coppa del Mondo. Non troppo distante dalla top-10 di categoria Honda No Limits, preceduta di qualche posizione da 3ART Best of Bike Yamaha con Doriano Vietti Ramus e Pit-Lane 86 Endurance Yamaha con Luca Vitali.
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