Caso Ducati, Davide Brivio: “Adesso vogliamo regole più chiare”

Davide Brivio spiega le motivazioni che hanno spinto Suzuki e gli altri team a fare appello alla FIM sul caso Ducati: "Vogliamo regole chiare".

12 marzo 2019 - 18:07

La vittoria di Andrea Dovizioso resta sospesa fino alla decisione finale della Corte di Appello della FIM. A farsi portavoce della protesta Massimo Rivola, ad dell’Aprilia, che forte della sua esperienza in Formula 1 ha subito notato un’anomalia aerodinamica. A dare manforte al manager italiano anche Mike Leitner e Pit Beirer di KTM, Alberto Puig della Repsol Honda e Davide Brivio, team manager Suzuki. Tutti concordi sul sostenere la funzione di deportanza dello spoiler realizzato in materiali compositi.

La prima protesta dei quattro costruttori è stata in breve respinta dagli stewards della FIM, ma l’appello era già pronto e preannunciato. Il dispositivo allegato al forcellone posteriore ha fatto il suo esordio nei test in Qatar sulle Ducati di Miller e Petrucci, ricevendo conferma di regolarità da Danny Aldridge. Due circolari sono state emanate a tutti i team, una in data 2 marzo, l’altra tre giorni dopo. Ma le motivazioni non sono state esaurienti secondo i ‘protestatari’ che continuano a ritenere il dispositivo “contrario al principio del regolamento”. L’anno scorso la Dorna ha promesso e in breve stabilito delle norme più limitative in termini di aerodinamica. Ogni costruttore può omologare una carenatura ‘alare’ ad inizio stagione ed è consentito un solo aggiornamento nel corso del Mondiale. L’obiettivo espressamente dichiarato è limitare i costi di ricerca e sviluppo.

L’appello di Suzuki e dei team protestatari

Ducati avrebbe trovato la falla nel regolamento, pur dicendosi certa che la pinna non generi downforce al posteriore. Lo scopo è raffreddare la gomma posteriore, sebbene Aprilia, Honda, Suzuki e KTM abbiano apportato delle analisi fluidodinamiche per provare il contrario. “Qualche settimana fa, la Ducati ha presentato al Direttore Tecnico un’appendice per il forcellone posteriore e una copertura per la ruota anteriore. Il loro scopo – ha spiegato Davide Brivio a Crash.net – era quello di raffreddare la gomma posteriore. Il direttore tecnico ha accettato e approvato questi nuovi componenti aggiuntivi come sistema di raffreddamento per i pneumatici e ha emesso nuove linee guida in merito al regolamento tecnico“.

Nessuno dei quattro costruttori chiede l’annullamento della vittoria di Dovizioso, ma regole più chiare in materia aerodinamica. “Ora ci aspettiamo di ottenere una posizione chiara dalla FIM, dalla Direzione tecnica e da tutte le autorità responsabili“, ha aggiunto Davide Brivio. “Presentando questa protesta, li stiamo costringendo a valutare, a giudicare e a chiarire i principi delle regole, dei regolamenti e delle linee guida. Come affermato in precedenza, questo è lo scopo principale delle nostre azioni: chiarire cosa possiamo o non possiamo fare“.

Scommetti con Johnnybet

Ricambi moto 4moto.it

Biglietteria per tutti gli eventi motoristici, F1 inclusa

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, SOS Aleix Espargarò: “Aprilia mi deve aiutare”

MotoGP, Fabio Quartararo in modalità qualifica a Le Mans

Francesco Guidotti: “Le priorità Pramac? Pecco e Miller. Ma Jack…”