Dopo l'esordio in Thailandia, ci si sposta in Giappone: nel corso di questo fine settimana il Motomondiale affronterà il secondo dei quattro appuntamenti consecutivi lontani dall'Europa. Una nuova sfida per Michelin, su un tracciato già noto alla compagnia francese ma sul quale si spera di non ritrovare le avverse condizioni in cui si è corso nel 2017, con pioggia battente per tutti e tre i giorni del fine settimana di gare.
Si tratta di un circuito storico, che ospita il Gran Premio del Giappone dal 1999: 4801 metri ricchi di frenate violente, con sei curve a sinistra e otto a destra, delle quali una a 90° preceduta da una discesa da percorrere ad alta velocità, oltre ad una superficie particolarmente abrasiva. Queste le caratteristiche principali del
Twin Ring Motegi, per il quale Michelin è chiamata a fornire le migliori soluzioni. Ecco le slick a disposizione dei piloti: tre le mescole, ovvero morbida, media e dura, con le posteriori dotate di una struttura asimmetrica, con una spalla destra più dura. Come visto l'anno scorso, bisogna tenere da conto il fattore pioggia: per questo ci saranno morbida e media rain, entrambe con una struttura asimmetrica al posteriore.