Il GP Portimao sarà il primo evento nel Mondiale Moto2 per Alessandro Morosi, quest'anno all'esordio nella categoria del JuniorGP. L'intervista Un ritorno nel Motomondiale, ma al debutto in una nuova categoria.
Alessandro Morosi disputerà una nuova wild card in occasione del GP a Portimao, ma lo farà in Moto2 assieme a Eagle-1, che si appoggerà a Fantic. Non un volto nuovissimo nel Campionato del Mondo, ma la sua unica comparsa finora è stata in Moto3,
il GP ad Aragon nel 2022. Da quest'anno ha lasciato la categoria per salire in Moto2, sempre nel
FIM JuniorGP: un vero peccato per com'è andata la tappa di casa a Misano, ma il feeling in sella è cambiato in positivo ed i segnali di crescita ci sono. Abbiamo fatto il punto prima della wild card in Portogallo.
Alessandro Morosi, ritorno Mondiale ma in Moto2.
Sono molto contento di fare una wild card Mondiale, soprattutto col mio team, cosa non scontata. Solo a Misano ho saputo che c'era questa possibilità: l'idea era farla a Valencia, ma davano priorità ai piloti spagnoli, quindi abbiamo pensato a Portimao. Ce l'hanno confermata alla fine di settembre e la prima cosa che abbiamo pensato è cercare di fare un test a Portimao, dove ho girato solo con la Moto3: abbiamo preso il mio furgone, buttato su la R1 e siamo andati. Con la Moto2 sarebbe stato più complicato, almeno sono riuscito a fare un mini test ad inizio ottobre con la mia moto da allenamento: mi sono sentito bene. Era importante farci un po' l'occhio, è una pista tosta, ma a noi le cose facili non piacciono!
Quali sono le aspettative? Non in termini di piazzamenti.
Sto cercando di lavorare molto con la mia psicologa. Sono molto carico, può essere una cosa positiva ma ti può anche "distruggere". Voglio arrivare là con zero aspettative e la convinzione di poter fare comunque bene, ma non devo per forza dimostrare qualcosa a qualcuno. Ho fatto appena cinque gare in Moto2, quindi non ho l'esperienza di chi ci corre da anni. Senza aspettative, ma con lo spirito giusto, per imparare più cose possibili e perché no, fare il miglior risultato possibile.
Nel Mondiale ci hai corso solo in Moto3. Ti sarà utile, oppure no?
Non sono riuscito a sfruttare quell'occasione, non avevo ancora il livello. Ero talmente tanto lontano che non riuscivo neanche a fare un giro dietro ad un pilota, era difficile apprendere qualcosa. Ad oggi mi sento molto più pronto nella categoria, mi sento a mio agio con la moto, che è qualcosa che comunque non era scontata per me. A livello fisico non ero comodo su una Moto3, mentre adesso con la Moto2 non ho più questi problemi, sono spensierato, riesco a guidare come voglio. Magari una volta là non riesco a stare nei 15, ma riesco ad essere vicino con il gap. Niente di meno dei miei colleghi di categoria che hanno fatto le wild card. Certo, poi se riesco a sfruttare meglio questa occasione, tanta roba!
Facciamo il punto: come va con la Moto2?
Il feeling è molto buono, riesco a trovarmi subito bene sulla moto anche se è da tanto che non la uso. Non devo sforzarmi a pensare come guidarla come dovevo fare con la Moto3, mi sento proprio a mio agio. Sto cercando di affinare un paio di cose, per guidare come mi dice il mio capotecnico: è una cosa particolare, ma che fa andare forte tutti i campioni di adesso, quindi cercheremo di apprendere da loro. Se vanno forte c'è un motivo.
Come valuti il round JuniorGP a Misano? Non è andato come ti aspettavi...
Sicuramente mi aspettavo di fare una bella gara, c'era la possibilità perché con i tempi eravamo messi molto bene. Sappiamo che Misano è pista Boscoscuro, c'erano poi vari piloti che hanno fatto GP mondiali, ma eravamo comunque molto vicini. Peccato che mi sia stata tolta la possibilità di combattere a casa mia... Quando ho dovuto evitare un pilota davanti non so chi era dietro cosa stava guardando, e mi hanno centrato. Ce ne facciamo una ragione, la prossima volta non faremo una partenza così "cattiva" come quella di Misano, ma cercheremo di stare più avanti fin dalle prime curve per stare fuori dai casini.
Cosa ti aspetti negli ultimi due weekend dell'anno?
Con Barcellona abbiamo un po' di conti in sospeso, l'anno scorso mi hanno tolto una pole e una vittoria... Voglio riprendermi tutto. Valencia mi piace molto e l'anno scorso non ci abbiamo girato, sono molto curioso di andarci con la Moto2, secondo me sarà molto divertente. Cercheremo di risalire in campionato, secondo me in top 5 ci possiamo stare. Mi aiuterà anche la wild card Moto2, che già mi sta aiutando: affronto gli allenamenti con un'altra testa. Sono contento che si stiano vedendo i risultati del duro lavoro, sia le cose positive che negative stanno dando una mano.