Superbike Imola Prove 1: Jonathan Rea fa la differenza

Il nordirlandese della Kawasaki velocissimo nei 50 minuti d'apertura del 5°round del Mondiale. Eugene Laverty cade e si frattura entrambi i polsi

10 maggio 2019 - 11:38

Jonathan Rea è stato il più veloce nella prima sessione di prove libere del 5° round del Mondiale Superbike a Imola. Con 1’46″636 l’iridato della Kawasaki è arrivato a soli tre decimi della pista (in appena 50 minuti…) lasciandosi alle spalle le Ducati di Chaz Davies per la prima volta davanti al compagno Alvaro Bautista. Il gallese è in ritardo di due decimi, quattro in più per il leader del Mondiale che, ricordiamolo, non ha mai gareggiato su questo tracciato. E’ già finita per Eugene Laverty caduto in uscita dalle Acque Minerali: si è fratturato entrambi i polsi. (Rea, il libro: lo trovi on line qui)

REA GIA’ IN RITMO

Oltre ad aver stabilito il miglior crono, Jonathan Rea ha mantenuto anche un ritmo altissimo, dimostrando già di essere più che a posto in ottica gara. Nell’ultima uscita è rimasto in pista per otto giri (in gara saranno 19) con tempi sul 1’47” netto, soglia al momento fuori portata per Davies e Bautista. Le Ducati  sono molto efficaci nella prima metà del tracciato, ma perdono molto dalla Variante Alta in poi. Rea, al momento, scava il solco soprattutto nel T3, interprendo da fuoriclasse la picchiata in discesa (quinta marcia) che porta alla Rivazza.  E’ presto però per tirare conclusioni: anche ad Assen, nel round precedente, Alvaro Bautista aveva archiviato un venerdi di passione (sesto tempo) ma poi in gara non aveva dato scampo.

IL DRAMMA DI EUGENE LAVERTY 

L’irlandese di Ducati Go Eleven è caduto in uscita dalle Acque Minarali, la sessione è stata interrotta per rimuovere la V4R e prestare soccorso. Al centro medico è stata rilevata la frattura di entrambi i polsi. Laverty è stato portato in ospedale a Imola per controlli più approfonditi, perchè si sospetta che anche il polso destro possa essere lesionato. Stasera stessa Eugene volerà a Barcellona per essere operato dal dottor Mir, per stabilire se sarà in grado di rientrare in pista nel prossimo round di Jerez (Spagna), il 7-9 giugno prossimi.

MARCO MELANDRI OTTAVO

La Kawasaki è andata bene anche con lo scudiero Leon Haslam, quarto tempo, a precedere Tom Sykes (BMW è ancora senza motore evoluzione) e la Yamaha di Michael van der Mark. Con la stessa YZF-R1 Marco Melandri è ottavo, a precedere Alex Lowes. La wild card Lorenzo Zanetti, rallentato da un problema tecnico in avvio di sessione, ha il quattordicesimo tempo, a due secondi da Rea.

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Foto: Marco Lanfranchi

 

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