Superbike Aragon: Alvaro Bautista, una Superpole stellare!

Il ducatista disintegra il record assoluto e firma la seconda Superpole di fila. Benissimo Cortese e Sykes. Dramma Rea: scatterà dalla quarta fila!

6 aprile 2019 - 11:32

Alvaro Bautista firma una Superpole stellare, la seconda consecutiva in tre round, e prenota il settimo successo di fila in gara 1 che scatterà alle 14:00. Il Motorland Aragon si conferma giardino di casa per il ducatista, che già aveva dominato le sessioni del venerdi sbriciolando il primato in gara. Stavolta ha ritoccato il record assoluto, che resisteva dal 2017, abbassandolo di quattro decimi. In prima fila due mezze sorprese: Sandro Cortese con la GRT Yamaha e Tom Sykes pupillo di una BMW efficacissima nel misto. Dramma Jonathan Rea: il campione in carica ha fallito completamente bersaglio e scatterà in quarta linea, avendo segnato appena il decimo tempo. Da così dietro per la Kawasaki inseguire la Ducati diventa praticamente impossibile.

TRE DUCATI NELLE PRIME DUE FILE

La V4R comincia ad andare forte anche in altre mani. Michael Rinaldi, 22 anni del team Barni, è quinto e precede Eugene Laverty (GoEleven). Il ritardo dal mago Bautista però è abbastanza consistente, sei decimi. Il nome nuovo di questa qualifica è Sandro Cortese, un ex campione del Mondo che sta bruciando le tappe: per il tedesco d’origine calabrese è la terza gara della vita con una moto 1000 cc! Benissimo anche la BMW che con Tom Sykes è super nella parte mista del tracciato, salvo perdere sei decimi (avete letto bene: sei!) da Bautista nel T4, il settore che comprende il rettilineo e l’ultima curva. I tedeschi porteranno il motore “vero” a Imola, per adesso Tom si arrangia con un quattro cilindri poco più che stock.

CHAZ DAVIES CRISI NERA

L’unico ducatista che ancora non va è Chaz Davies, costretto alla terza fila su questa pista dove nel 2017 con la Panigale era partito in pole con 1’49″421: con la stessa V4R che fa volare Bautista, il gallese si è fermato a 1’49″970. Male anche Marco Melandri, affossato da una scivolata alla curva 2, senza problemi fisici. Rea nel 2018 è partito undici volte dalla terza fila, mai in quarta: lui parte bene, è esperto in rimonte, ma contro Bautista che avrà pista libera è un affare assai più complicato.

MISSILE ROSSO 

Nella lista delle velocità Bautista svetta con 319,5 km/h inseguito dalle altre Ducati di Davies e Rinaldi. La Kawasaki di Rea si è fermata a 310,3 km/h, la migliore Yamaha (van der Mark) è quinta in lista con 314,9 km/h. La BMW di Tom Sykes si è fermata a 305,9 km/h.

 

Foto Diego De Col

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