Marco Melandri si difende: “E’ stato Chaz Davies a non vedermi”

Il pilota GRT Yamaha rimanda al mittente le accuse di Chaz Davies. Contatti, cadute, ripicche: a Superbike è in piena crisi di nervi

9 giugno 2019 - 19:17

Marco Melandri si difende e rimanda indietro a Chaz Davies le accuse di guida pericolosa. Raccontando l’incidente costato la caduta di entrambi, il gallese aveva detto: “E’ stata la manovra di un pazzo“. I commissari della FIM (Federazione Motociclistica Internazionale) hanno dato ragione a Davies, infliggendo a Melandri la retrocessione di sei caselle sullo schieramento della Superpole Race di Misano (qui cronaca e classifica di gara 2)

“DAVIES MI E’ VENUTO ADDOSSO”

“Non voglio neanche sapere che ha detto Davies, non mi interessa” attacca Marco Melandri. “E’ stato un normale incidente di gara. Chaz ha allargato la traiettoria, dentro c’era tutto lo spazio per passare. Sono entrato e suppongo che non mi abbia visto, perchè ha chiuso la porta e mi ha colpito. La ruota davanti mi è partita, non potevo farci niente. Io non potevo accorgermene, ma avevo calcolato bene. Quando mi ha toccato ero mezza moto davanti a lui.”

POTEVO PASSARE SOLO LI’

Chaz Davies si è anche lamentato del fatto che la curva Pons  sia un punto impossibile dove superare. “Lo dice lui, quello era l’unico punto dove potessi sperare di poterlo superare. La Ducati è velocissima, e Chaz frena in maniera brutale. Con la Yamaha non avevo altre possibilità, se non in quel punto. Mi dispiace perchè stava venendo fuori un gran fine settimana. La Yamaha è migliorata molto, la squadra lavora bene. Ecco, forse ci manca un pò di potenza, sarebbe utile per superare meglio.”

 

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