Che aria tirasse in casa Rea l'ha fatto intendere Tatia, la compagna di Jonathan, che subito dopo la gara ha twittato un eloquente "Sognarlo, crederci, farlo".
Già, perchè dopo vittorie in diciotto corse, il campione del Mondo era stato messo con le spalle al muro da due cedimenti meccanici, tra Laguna Seca e l'anticipo del Lausitzring. Con il rivale Tom Sykes tornato a soli 26 punti e la pioggia improvvisa immaginate che razza di pressione abbia pesato sulle spalle del nordirlandese.
"Si, ci ho pensato: la pioggia proprio non ci voleva perchè nel warm up avevo girato forte ritrovando le buone sensazioni che avevo smarrito. L'unica cosa da fare era partire a testa bassa, dare tutto e vedere che succedeva."
Detto fatto: alla seconda curva Rea ha fatto un sorpasso di tale maestria che i fotografi a bordo pista, inzuppati fradici, sono rimasti di sasso.
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Infatti, l'ha cambiata...
"Considero questa vittoria come la più importante della mia carriera, almeno finora. Avevo un bel vantaggio e l'ho visto andare quasi tutto un fumo non per colpa mia. Non è stata una bella sensazione e non avevo passato un sabato sera da mille e una notte. Ho fatto tardi nel box coi ragazzi della mia squadra, sono stati perfetti. Ecco questa vittoria la dedico a Pere (Riba, il capo tecnico) e Paolo (Marchetti, l' elettronico) che stavolta hanno davvero compiuto una magia."
Con la 9° vittoria 2016, la 38° in carriera, Rea è tornato a +47 punti su Sykes, chiudendo il week end tedesco a +1. Restano sei gare (150 punti) a Magny Cours, Jerez e Losail. Anno scorso Rea ha festeggiato il primo Mondiale proprio in Andalusia, e la storia potrebbe ripetersi.