Alvaro Bautista: “Mi chiedono di non esagere, ma non ci riesco”

Alvaro Bautista non riesce ad andare più piano, neanche se glielo chiede la Ducati. "Io mi sono divertito tantissimo: è impagabile quando guidi in testa da solo"

6 aprile 2019 - 19:16

Alvaro Bautista è un pilota disubbidiente. Al box Ducati, prima di ogni partenza, gli raccomandano di non esagerare. Vorrebberro che tirasse qualche giro e poi riducesse il ritmo, per non asfaltare ogni volta gli avversari. Ma lui fa di testa sua: parte, tira come un matto e fino all’ultimo giro non molla. Un rullo compressore che sta riscrivendo tutti i record della Superbike. “Quando guidi da solo e sei molto avanti devi mantenere la concentrazione, non è facile, per questo non mollo mai” spiega Alvaro Bautista. “Dite che vi siete annoiati? Io no, è stata una gara bellissima. Quando sei solo, con la pista libera, e senti che la moto risponde alla perfezione, provi una sensazione indescrivibile.” (qui cronaca e classifica di gara 1)

“LAVERTY AVEVA UN RITMO ALTO”

“Sapevo prima della gara che altri tre piloti possono avere un buon passo: erano Laverty, Davies e Rea. Ma Rea doveva recuperare da dietro, mi faceva meno timore di  Laverty era quello che temevo di più. Ho dato tutto dall’inizio, volevo mettermi al sicuro. Vincere nei posti esotici è bello, ma al pubblico importa poco se sei italiano, inglese o spagnolo. Vincere qui in casa mia è stato ancora più speciale”

“MI ASPETTAVO DAVIES FORTE”

Davies ha vinto qui sette volte, è sempre stato veloce ad Aragon mi aspettavo una gara veloce da parte sua. Il suo terzo posto mi rende felice, so come lavora  e fa di tutto per essere veloce. Vuole davvero tornare al livello che aveva sempre avuto. Spero che d’ora in poi sia sempre nel gruppetto di testa.” Basta che davanti ci sia ancora lui, Alvaro l’affamato di gloria.

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