Il talismano di Roby Rolfo: “Il mio bimbo portafortuna a Suzuka”

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lunedì, 22 luglio 2024 alle 15:57
rolfo risultato
La 8 ore di Suzuka 2024 è stata un’edizione memorabile, ricca di soddisfazioni per il movimento motociclistico italiano. Niccolò Canepa (2° con YART Yamaha) ha riportato il tricolore sul podio assoluto della maratona del Sol Levante per la prima volta dalla storica affermazione di un “certo” Valentino Rossi con Honda HRC, datata 2001. Ma non solo. Per il secondo anno consecutivo, l’Italia ha trovato un posto al sole anche nella classe Superstock. Roberto Rolfo, per l’occasione parte integrante del Team Étoile BMW, ha bissato il podio del 2023 di Samuele Cavalieri (3° con il Team TATARA Aprilia). Anzi, ha fatto persino meglio. Centrando un eccezionale secondo posto di categoria (18° assoluto) in sella alla M 1000 RR #25 in equipaggio con i “casalinghi” Hikari Okubo (vecchia conoscenza di Mondiale Supersport e MotoE) e Yudai Kamei.

PODIO AFRODISIACO PER ROBERTO ROLFO

Alla "veneranda" età di 44 anni, il nostro ‘Roby’ ha coronato l’obiettivo di una vita. Debuttare e correre alla 8 ore di Suzuka. La scorsa domenica poi il regalo più bello: “Sono felicissimo, avevo sempre sognato di disputare questa gara. Primo gettone di presenza, subito sul podio. Davvero una grandissima soddisfazione. Che dire… meglio di così, oggettivamente, era impossibile” ha ammesso Rolfo. Ingaggiato per questa edizione della 8 ore dal Team Étoile, compagine giapponese (ma dal nome francese) cimentatasi quest'anno nelle corse di durata, mai così in alto nella Coppa del Mondo Endurance SST 2024 dopo il podio sfumato alla 8h di Spa (partendo dalla pole).

Roberto Rolfo a Suzuka sulla BMW M 1000 RR #25 del Team Étoile

TIFOSO “SPECIALE”

Una gioia incommensurabile davanti agli occhi innocenti del primogenito Aragon: “Alla vigilia della gara non ci speravo. Questo risultato è merito dell’eccellente lavoro che abbiamo svolto assieme alla squadra ed ai miei compagni di equipaggio. Aragon portafortuna? Con la mia compagna Mina avevamo deciso di portarlo a Suzuka. Ha poco più di un paio di mesi di vita, ma in qualche modo ha contribuito anche lui! La sua presenza mi ha motivato ancora di più”.

RITORNO ALLE GARE

Un’impresa nell’impresa considerando che l’ultima apparizione dell’ex vice-Campione del Mondo 250cc in una competizione motociclistica risaliva alla 24 ore del Bol D’Or dello scorso mese di settembre proprio nel FIM EWC: “Un risultato tutt’altro che scontato, per un insieme di fattori. Non conoscevo la BMW, ho incominciato a scoprirla soltanto nei test di giugno. E non giravo a Suzuka dal lontano 2003 quando correvo nel Motomondiale. Inoltre, mi mancavano chilometri sulle spalle perché quest’anno, pur senza interrompere gli allenamenti, non avevo ancora affrontato una gara ufficiale. La mia fiducia aumentava di uscita in uscita”.

Roberto Rolfo sul podio in mezzo ai compagni di squadra Hikari Okubo (sx) e Yudai Kamei (dx)

STRATEGIA (QUASI) VINCENTE

Come in tutti gli eventi Endurance, si sa, la strategia è cruciale. Fattore determinante anche nella rincorsa al podio di Roberto Rolfo e del Team Étoile: “Durante il mio ultimo stint non riuscivo a mantenere il passo che avrei voluto, faticavo a girare sul 2’13”. Avevamo già stabilito che per la parte finale della contesa sarebbe toccato a Yudai (Kamei; ndr) risalire in sella dato che nel turno di prove libere pre-gara in notturna era andato discretamente forte. Allo scoccare della settima ora occupavamo il terzo posto di classe Superstock e abbiamo provato ad anticipare la sosta di qualche giro. La strategia si è rivelata corretta, alla fine ci ha permesso di guadagnare una posizione sui nostri avversari. Il mio futuro? Chissà, vedremo… intanto penso a godermi il momento!”.

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