Il CIV Superbike ritrova Zanetti: addio discusso, ritorno coerente

In Pista
giovedì, 26 settembre 2024 alle 20:00
lorenzo zanetti risultato
Nel super week-end motociclistico dove si corre un po’ ovunque, un annuncio è passato lontano dai riflettori. Trascorso quasi un anno dalla sua ultima (controversa) apparizione, Lorenzo Zanetti torna nel CIV Superbike. Lo fa con una “comparsata” in occasione (ironia della sorte) della finalissima di Imola. Nuovamente in qualità di portacolori del Broncos Racing Team. Ufficialmente in qualità di sostituto del lungodegente Roberto Mercandelli, anche se in molti sono pronti a scommettere che avrebbe corso a prescindere. Oltretutto, con il numero 1 in bella vista sul cupolino della propria Ducati Panigale V4 R a simboleggiare il titolo tricolore conquistato, non senza discussioni, la scorsa stagione. Una partecipazione che in parte suscita scalpore, tuttavia legittimata da un incontrovertibile desiderio intrinseco.

ZANETTI AL CIV: ADDIO NEL 2023, RITORNO NEL 2024

I noti fatti di Imola 2023 avevano chiaramente generato un interesse senza precedenti verso il CIV Superbike. Appassionati e/o addetti ai lavori che in passato seguivano (e tuttora seguono…) il campionato, si contavano (e si contano…) sulle dita di una mano. Dopo “quella” domenica, chiunque si è espresso in giudizi e valutazioni. Non da meno, sulla decisione, maturata un mese più tardi, di intraprendere un nuovo percorso di carriera nell’IDM con il supporto di Ducati Frankfurt e Triple M Racing. “Zanetti è stato costretto a migrare in Germania, non lo rivedremo mai più al CIV” mormoravano. Ai più questo ritorno, ventilato su queste pagine lo scorso 13 agosto, suona come un controsenso. In realtà tutto è ampiamente motivato, anche per voce del diretto interessato.

IL FASCINO DEL NUMERO 1

Il numero 1 sulla Ducati Panigale V4 R di Lorenzo Zanetti

Fresco di rinnovo biennale con il Triple M Racing Ducati Frankfurt al culmine di un positivo debutto nell’IDM (5° posto in campionato con 1 vittoria e 1 podio nonostante la perdita di un paio di gare causa infortunio alla clavicola), il bresciano è il classico esempio di pilota highlander. Dai primi anni Duemila in avanti si è alternato principalmente tra Motomondiale (125cc) e WorldSBK (Superstock 1000, Superbike, Supersport). Più recentemente, oltre a CIV ed IDM, ha corso lasciando il segno anche nelle più disparate zone del globo: ARRC, MotoAmerica e, addirittura, campionato filippino Superbike. Una carriera invidiabile, a tratti interminabile. L’unico “neo”? Non aver mai avuto la chance, almeno fino ad oggi, di indossare l’#1. Numero, al netto di elementi di superstizione e quant’altro, indubbiamente bramato dai piloti per fascino e prestigio.

RITORNO ALLE ORIGINI PER ZANETTI

“Correre con il numero 1 è sempre stato qualcosa che avrei voluto fare in carriera”, ammetteva il Ducatista in tempi non sospetti. Il passaggio all’IDM sembrava precludergli questa possibilità, ma Zanetti ha voluto a tutti i costi coronare il sogno di una vita (anche grazie alla spinta propulsiva della FMI). Con buona pace di Michele Pirro, nel frattempo laureatosi Campione CIV Superbike 2024 con un round d’anticipo. I due grandi rivali della passata stagione si ritroveranno a confronto, sul medesimo tracciato come per uno scherzo del destino, a distanza di 11 mesi e 21 giorni dallo strike di Gara 2 di Imola. Un’apparizione-spot che, nel caso di “Zorro”, potrebbe rappresentare la “last dance” nel CIV Superbike considerando la carta d’identità (37 anni) e il contratto in tasca (almeno) per il prossimo biennio nella serie tedesca. Anticipata da un breve shakedown nel giovedì di prove pre-evento, sfoggiando per la prima volta l’#1 (vedi foto di copertina).

NEL RICORDO DI LUCA SALVADORI

Tralasciando eventuali scorie emotive, il pensiero non potrà non essere rivolto a Luca Salvadori, il quale sui saliscendi avrebbe potuto mettere un’ipoteca sul primo titolo National Trophy 1000 della carriera sotto le insegne del Broncos Racing Team. Proprio con il compianto pilota-youtuber, tragicamente scomparso lo scorso 14 settembre sulle stradine di Frohburg (Germania) durante l’atto conclusivo dell’IRRC, Lorenzo Zanetti ha condiviso il box nel 2023. In un week-end di grande commozione e pieno di iniziative nel ricordo del milanese, il classe 1987 onorerà l’impegno cercando, ove possibile, di strappare un sorriso alla formazione di Luca Conforti ancora scossa per l’improvvisa dipartita del “suo” #23. Nota a margine: Zanetti dovrà scontare il doppio long lap penalty inflitto dalla direzione gara in seguito all’incidente dello scorso anno con Pirro.
Photo credit: Dani Guazzetti

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