Bruno Ieraci torna a gareggiare nel Mondiale a tempo pieno. Dopo essere stato a lungo tra i protagonisti della Supersport 300, nel 2026 parteciperà al nuovo Mondiale Sportbike in sella alla Daytona 660 del team CM Triumph Factory Racing.
Nella scorsa stagione il pilota abruzzese ha trionfato nel Campionato Italiano Sportbike proprio in sella alla moto inglese conquistando il suo secondo titolo tricolore. Ora punta al successo a livello internazionale. A differenza di altri piloti,
Bruno Ieraci conosce già la moto, un vantaggio non da poco.
"Nel 2026 parteciperò al Mondiale Sportbike con la stessa moto e la stessa squadra con cui ho vinto il CIV - racconta a Corsedimoto -
Punto alla vittoria. Il campionato è totalmente nuovo e dovremo aspettare la prima gara per capire quali saranno i reali valori in campo anche alla luce dei vari bilanciamenti perché ci sono tante moto diverse tra loro. Credo che la situazione si evolverà poi in corso d'opera. Il campionato è nuovo e tutto da capire ma sono convinto che sarà molto bello". La Sportbike esalta il talento dei piloti?
"Le moto sono molto più potenti ed hanno prestazioni più elevate delle 300. La Daytona 660 è divertente da guidare, mi piace. Ritengo che non ci saranno più i grupponi e le scie saranno meno importanti. In Sportbike è possibile anche scappare e vincere in solitaria. Credo che la nuova categoria mostrerà maggiormente il talento, le potenzialità dei piloti. Non vedremo più 20 concorrenti tutti assieme ma saremo molto più sgranati. Io ho corso a lungo in 300 e non rinnego il mio passato ma sono rimasto così tanto in quella classe essenzialmente per una questione economica: non avevo il budget per gareggiare su moto più potenti altrimenti sarei approdato in categorie superiori. Ora in Sportbike ho la possibilità di dimostrare il mio valore su un mezzo performante".
Il tuo 2025 è stato eccezionale
"Mi sono trovato benissimo con il team CM e ringrazio di cuore il proprietario Alessio Cavaliere. Nel CIV quest'anno ho conquistato 8 vittorie su 13 gare e sarebbero potute essere addirittura 9 se non ci fosse stata una squalifica. In più mi sono classificato per 2 volte secondo ed una terzo quindi è stato un anno veramente bello, sono contento".
Il segreto della tua crescita?
"Oltre allo splendido rapporto con la squadra, i miei risultati sono legati anche alla preparazione che faccio con Fabio Massei, una vecchia conoscenza delle moto. In più, da qualche anno, ho un mental coach: Nicholas Lunedei".
Cosa pensi del tuo compagno Elia Bartolini?
"Lo conosco e lo stimo. Credo sia un ottimo pilota, molto veloce, e mi fa veramente piacere averlo al mio fianco. Credo che insieme formeremo un team competitivo".
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