ESCLUSIVO Max Biaggi diventa team manager in Moto3 con Alex Delbianco

Il sei volte iridato, 45 anni, si appresta a schierare una propria squadra nella Moto3 nazionale con l'indiana Mahindra.

6 novembre 2016 - 19:12

Max Biaggi non riesce a stare lontano dalle piste. Il sei volte iridato, 45 anni,  sta allestendo una sua squadra che parteciperà al CIV (campionato italiano velocità)  nella classe Moto 3 con moto fornite al colosso indiano Mahindra.

Max è abituato a fare le cose per bene e senza troppo clamore ma, ai più smaliziati, non è sfuggita la sua incursione al Mugello nel box della TM mentre il 9 ottobre scorso si stava disputando l’ultimo appuntamento  del campionato tricolore. Con la Marca pesarese Biaggi ha disputato qualche gara nel Supermotard ma non era una visita di cortesia. Max era in Toscana per  “prendersi” Alessandro Delbianco, pilota riminese classe 1997.  Biaggi gli ha garantito sia una Mahindra “buona” e la tranquillità necessaria per disputare una stagione senza affanni. Un’offerta coi fiocchi che uno dei più interessanti talenti del vivaio nazionale ha preso al volo.

Rimini, città natale di Del Bianco, e Tavullia non sono lontane e sembra che Aldo Drudi, che dovrebbe disegnare con la sua DrudiPerformance le livree del nuovo team di Max, abbia chiesto alla VR46 Academy di Valentino Rossi  di accogliere Alessandro Delbianco al Ranch per gli allenamenti. Rimediando un cortese ma fermo “No, grazie, siamo già in tanti….”

Alessandro Delbianco prenderà confidenza con la Mahindra del team Biaggi a Valencia, a metà novembre. E’ assai probabile che Max possa schierare anche un secondo pilota, pescando nel prolifico vivaio della PreMoto3 nazionale.  Biaggi ha lasciato le corse poco più di un anno fa, conquistando il terzo posto nel GP della Malesia

8 commenti

trump6_610
1:11, 10 novembre 2016

conosco molto bene Max,quando su MTV hanno mandato in honda il programma su dei piloti emergenti ho guardato tutte le puntate. Alex Del Bianco insieme ad un altro paio di piloti di cui adesso non ricordo i nomi, comunque sono i due che in quell’ anno si sono giocati il titolo fino all’ultima gara, mi era sembrato quello con maggiore talento, tanto che spesso su gare organizzate tra i vari piloti di quella zona usciva spesso vincitori sconfigento molti dei pilioti che ora sono in moto 3 mi ricordo il nome di Bulega ad esempio. Certo e
aveva a qui tempi un carattere un po estroverso, se poi parliamo della scuola meglio stendere un velo pietoso. Avevo avuto l’idea di fare un team e avrei pensato a lui poi le cose non sono andate, però mi sono sempre chiesto come mai non aveva fatto progressi nella sua carriera. Adesso credo di aver capito se a Rossi non stai simpatico sei fuori, che sta diventando il boss del motociclismo in Italia penso che si capisca

Dlindlon
8:11, 7 novembre 2016

E’ risaputo che Biaggi è uno meticoloso e che non facia le cose tanto per fare. Avrebbe potuto ottenere un ruolo come team manager (o figura affine) anche in campionati ben più blasonati come in WSBK (voci estive). Invece ha scelto di partire dal “basso”: un campionato nazionale ma con il supporto ufficiale di un costruttore emergente come Mahindra e con un pilota di sicura prospettiva. Inoltre il CIV, con soli 6 (doppi) appuntamenti, permetterebbe a Biaggi di portare avanti altre sue attività connesse al mondo delle corse. Sicuramente farà bene e sarà lì a giocarsela con i primi.

mala
8:11, 7 novembre 2016

Rimini, città natale di Del Bianco, e Tavullia non sono lontane e sembra che Aldo Drudi, che dovrebbe disegnare con la sua DrudiPerformance le livree del nuovo team di Max, abbia chiesto alla VR46 Academy di Valentino Rossi di accogliere Alessandro Delbianco al Ranch per gli allenamenti. Rimediando un cortese ma fermo “No, grazie, siamo già in tanti….”

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