Emanuele Pusceddu e Marco Bussolotti attesi al riscatto nel CIV Supersport

In Pista
martedì, 11 giugno 2024 alle 19:00
pusceddu bussolotti risultato
“Che fine hanno fatto Emanuele Pusceddu e Marco Bussolotti?”. Domanda tra le più ricorrenti in questo primo scorcio del CIV Supersport 2024. Con tutte le ragioni del caso. Entrambi protagonisti assoluti nel passato più o meno recente della serie, sembrano aver smarrito la strada della competitività. Risultati ampiamente al di sotto delle aspettative tra Misano e Vallelunga. Mai veloci abbastanza, mai in lizza (quantomeno) per il podio. In sostanza: cosa sta succedendo a Pusceddu e Bussolotti?

2024 DI CAMBIAMENTI PER PUSCEDDU E BUSSOLOTTI

Legittimamente, gli appassionati del Campionato Italiano Velocità si chiedono cosa non sta andando per il verso giusto. Non vedere nessuno dei due in top-5 neanche in una delle quattro gare finora disputate desta una certa impressione. A tal proposito, tuttavia, è doveroso ricordare che sia Emanuele Pusceddu che Marco Bussolotti sono ripartiti, per differenti ragioni, da un nuovo progetto: la Ducati Panigale V2, ben diversa dalla Yamaha R6 da entrambi guidata fino allo scorso anno. Il primo, vice-Campione 2023, ha trovato un accordo in extremis con il team Kuja Racing Service in seguito alla separazione, improvvisa e inaspettata, con il J-Angel Racing Team. Il secondo, due volte vice-Campione Europeo Superstock 600, ha posto fine al sodalizio triennale con l’Axon Seven Team (impreziosito dal titolo 600 CIV 2022 con il “vecchio” regolamento Stock) per cercare nuove sfide, sposando la causa SGM Tecnic.

L’AFFIATAMENTO CON LA DUCATI PANIGALE V2

Moto più potente del CIV Supersport (155 cavalli), al netto di qualche correttivo regolamentare, la bicilindrica di Borgo Panigale ha comportato non pochi grattacapi ai diretti interessati. Immaginatevi di passare dalla maneggevolezza, prerogativa storica della Yamaha R6, all’irrequietezza della Ducati V2. Di certo non un boccone da ghiotti addomesticare pronti-via tutta questa cavalleria velocistica. Ancor di più se, contestualmente, vengono meno le certezze in materia di gomme. Le Dunlop (introdotte quest’anno) hanno infatti invitato squadre e piloti a riparametrare riferimenti e settaggi vari. Una spiacevole coincidenza per coloro, tipo Pusceddu e Bussolotti, già alle prese con la scoperta di un nuovo mezzo e annesso gruppo-squadra. Una doppia-problematica esasperata dallo scarso reperimento di “vere” giornate di test al di fuori dei week-end di gara: spesso si gira in track day aperti a tutti, senza dimenticare che per la maggior parte di piloti, tecnici e meccanici del CIV il motociclismo rappresenta di fatto un secondo lavoro…

AVVIO DI STAGIONE SOFFERTO

Insomma, Pusceddu e Bussolotti hanno approcciato i primi due appuntamenti stagionali a “scatola chiusa”. Finora hanno raccolto la miseria rispettivamente di 9 e 24 punti, annoverando una nona posizione a testa quale miglior piazzamento in gara. “Push” si è persino fatto notare, in negativo, per una brutta scivolata nelle prove libere di Misano con conseguente principio d’incendio sulla sua Kuja Panigale V2. Un inizio col botto, nel senso letterale del termine…

SERVE LA SVOLTA

Urge invertire questa tendenza. Magari già dal terzo appuntamento stagionale in quel del Mugello previsto la prossima settimana. In un mix di buoni e cattivi ricordi, da queste parti Emanuele Pusceddu ha conquistato nel 2023 il personale primo podio nel CIV Supersport a pochi mesi di distanza dal terribile incidente registratosi proprio al Mugello nel settembre 2022. All’impianto toscano è legata anche l’ultima vittoria in carriera di Marco Bussolotti, anch’essa datata 2023 e ottenuta mettendo tutti in riga sotto la pioggia. Performance che ricordano il talento di questi due piloti, adesso chiamati decisamente a voltare pagina.
Photo credit: Cristopher Ponso, Dani Guazzetti

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