Alessandro Delbianco: "Ho superato l'ultimo livello di Super Mario"

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lunedì, 08 settembre 2025 alle 21:48
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Nonostante i "soli" 28 anni di età, Alessandro Delbianco ha vissuto tutte le fasi della carriera di un pilota. Alti, bassi, luci, ombre. Scelte infelici, matrimoni che non hanno funzionato, passando in pochi anni dal ritrovarsi vicinissimo a congedarsi dal motociclismo fino ad un trionfale 2025 culminato con la conquista del titolo CIV Superbike con l'investitura di pilota ufficiale Yamaha. Un percorso da montagne russe (riassunto in questo articolo) che ci ha consegnato, oltre alla versione migliore di DB52, un nuovo Campione italiano.

ALESSANDRO DELBIANCO CAMPIONE CIV SUPERBIKE

Imola, 7 settembre 2025. Un giorno che resterà scalfito nella memoria di Alessandro Delbianco. Poteva accontentarsi di una modesta settima posizione, ma alla luce di una stagione straordinaria non sarebbe stata in linea con quanto profuso sin dal primo round. Con l'ottavo hurrà in 10 gare finora disputate ha completato l'opera in netto anticipo. "Un sogno che si realizza. Ai tempi della Moto3, quando osservavo Pirro vincere in Superbike, desideravo raggiungere un giorno questo traguardo", ha commentato un estasiato Delbianco che, nel corso degli ultimi anni, ha stravolto il proprio stile di vita dedicandosi a tuttotondo alla professione del pilota. "Ogni giorno mi sono impegnato per renderlo possibile, me lo sono immaginato tante volte in allenamento, finalmente ci sono riuscito".

STABILITA' ALLA BASE DEL SUCCESSO

Alla quarta stagione sotto le insegne DMR Racing, la seconda consecutiva con il supporto diretto di Yamaha Motor Italia, Alessandro Delbianco ha sfatato il tabù-titolo dopo tre secondi posti (2021, 2022, 2024). "Nel finale di 2024 abbiamo fatto uno step importante vincendo almeno una gara nei conclusivi tre round. Sapevo di partire da un'ottima base: al primo test pre-campionato mi sono detto che questa poteva essere la volta buona. Ci credevo io, ci credeva la squadra. Abbiamo dato il massimo, sia in pista che a casa, per arrivare qua". Per la casa di Iwata un momento atteso da addirittura 21 anni, dal trionfo di Alessandro Gramigni nel 2004. "Questo è il terzo anno che corro con Yamaha, periodo durante il quale mi sono cucito la R1 sempre più addosso".

PASSAGGIO DI TESTIMONE NEL CIV SUPERBIKE

Alessandro Delbianco succede nell'albo d'oro del CIV Superbike a Michele Pirro, col trascorrere degli anni diventato più di un semplice avversario. "Ho imparato molto da un pilota della sua levatura e mi è dispiaciuto che non abbia potuto correre a Imola. Questa stagione mi sono rivisto in lui, mi sono detto "comportati come Michele". Abbiamo la fortuna di condividere la griglia con un veterano, noi più giovani non possiamo fare altro che apprendere da lui. Batterlo è un po' come superare l'ultimo livello di Super Mario: hai sconfitto il cattivone!". DB52 tuttavia non vuole adagiarsi sugli allori. "Il prossimo step? Essere un pilota migliore tanto in pista, quanto fuori. Insieme alla mia ragazza, al mio amico Simone (Saltarelli; ndr) con cui mi alleno a casa e alle persone che mi aiutano".

E ORA?

Aspettando la finalissima del Mugello (3-5 ottobre), Delbianco può guardare al futuro con serenità e una consapevolezza maggiore. "Con Yamaha stiamo lavorando per definire il mio 2026. Il CIV dovrebbe restare la mia priorità, proseguendo ovviamente il sodalizio con DMR Racing: sarebbe da matti cambiare proprio adesso". Laureatosi Campione CIV Superbike, reclama un posto nel WorldSBK. Una chance che difficilmente avrà. "Non basta vincere un titolo, da anni lavoro giorno e notte per andare al Mondiale. Non so se accadrà, in ogni caso non ho intenzionate di fermarmi. Al CIV con il numero 1? Ci dovrei pensare. Nel caso credo che non lo utilizzerò, mi sento troppo legato al mio #52. Con tutta l'umiltà del mondo, dubito che riuscirei a sopportare tanta pressione".
Photo credit: Dani Guazzetti
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