Cristian Borrelli ci parla della promozione in Red Bull
Rookies Cup 2026, dell'anno di debutto in ETC, e della curiosità della papera sul suo casco. L'intervista
Unico italiano a passare le selezioni e quindi a prendersi la
Rookies Cup 2026.
Cristian Borrelli, campione CIV PreMoto3 2024 quest'anno al debutto in European Talent Cup, compie un altro passo nella sua crescita nel mondo delle due ruote. L'evento appena concluso a Guadix ha portato alla sua scelta da parte dei selezionatori, assieme a Travis Borg (Malta), Fernando Bujosa (Spagna), Afonso Almeida (Portogallo), Carlos Cano (Spagna), Mateo Marulanda (Colombia), Tibor Varga (Ungheria) e Archie Schmidt (Australia).
Prima dell'intervista però vi lasciamo una curiosità: sapete la storia della papera Samantha presente sul suo casco? Ce l'ha spiegato lo stesso Cristian Borrelli. "Samantha è una papera giocattolo che mi ha regalato il mio ex capotecnico dell'anno scorso, quand'ero con Bucci. La portavo sempre alle gare e mi ha sempre portato fortuna. Ho deciso di metterla sul casco".
Foto: Peter Clifford/Red Bull Rookies Cup
Cristian Borrelli, sei in Rookies Cup. Una bella sorpresa o te l'aspettavi?
Diciamo che non me l'aspettavo, ma per il semplice fatto che è un sogno, qualcosa in cui non pensavo di riuscire mai ad entrare. Dopo quei due giorni di "test" però... Non sono stato l'italiano più veloce in termini di tempo, ma secondo me sono stato quello più costante, quindi pensavo mi potessero scegliere.
Ci racconti un po' com'è andata?
Sono arrivato con l'idea di voler entrare nella Rookies Cup, quindi ero molto, molto carico. Sono partito il primo giorno e ho girato veramente forte, non me l'aspettavo ed ero veramente contento. Con la moto mi sono trovato molto bene, anche con le gomme, e il circuito mi piaceva. È andato tutto bene. Non te l'aspettavi ma ci sei. Cosa vuol dire questo passo?
È strano, faccio fatica a crederci. È una cosa bellissima, importante... Faccio tutte le tappe europee del Motomondiale, quindi assieme alla MotoGP, è come essere con loro! Sicuramente imparerò tantissimo.
Una carica in più per l'ETC. Ci fai un bilancio della stagione finora?
Diciamo che è molto difficile, più di quanto si pensi. Io sono arrivato dal CIV, forse non ero troppo carico ma non pensavo il livello fosse così alto! È tutto molto più serio, si scherza meno nel paddock, quindi è un ambiente diverso, ma mi sono abituato e gara dopo gara è andata sempre meglio. Col team mi trovo benissimo, stiamo migliorando continuamente e ci troviamo bene insieme, penso sia importante.
Com'è stato correre a Misano, in casa, a questi livelli?
La sensazione è un po' diversa. Nell'Italiano sono tutte piste di casa, invece in ETC, con tutte gare in Spagna, Portogallo e Francia, mi sono sentito più carico, è stata una motivazione in più. Siamo anche andati discretamente bene con un 4° posto in Gara 2, in Gara 1 invece ho sbagliato gli ultimi due giri e mi sono trovato in posizioni sbagliate, lì poi è difficile risalire. Mancano due round, cosa ti aspetti?
Il circuito di Barcellona lo proveremo tra una settimana, abbiamo un test. Valencia invece non l'ho mai visto e non penso di vederlo prima. Queste due gare saranno fondamentali anche per la stagione successiva, non mi metto aspettative però so che devo fare bene. Non è facile, ma in questa categoria siamo sempre in gruppi e tutto può succedere. L'obiettivo è sicuramente stare nel gruppo davanti.