Quattro km e poche centinaia di metri più. Questa la lunghezza che ha separato Roberto Mercandelli da una clamorosa prima vittoria
nel CIV Superbike in Gara 1 a Vallelunga. Protagonista in avvio di una furiosa rimonta che dalla nona casella di partenza lo aveva portato a ridosso della zona-podio, il rookie di lusso del Broncos Racing Team Ducati ha beneficiato della bandiera rossa esposta per il brutto highside di Alberto Butti, ritrovandosi incredibilmente in lotta per il gradino più alto del podio. Sorprendendo tutti al restart con uno scatto felino, guadagnando la testa e vendendo cara la pelle di fatto in una
“sprint race” articolata su nove giri. L'ex CIV Supersport aveva creato i presupposti per confezionare la proverbiale
"impresa di giornata", ma alla penultima tornata si è dovuto arrendere al
"solito" Michele Pirro dopo un deciso attacco subito in piena percorrenza della Esse.
BICCHIERE MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO?
Sebbene la seconda posizione (miglior risultato nonché secondo podio stagionale in tre gare) sia un bottino rimarchevole per un rookie, Mercandelli non nasconde l’amarezza per l’occasione mancata: “Ho buttato via la vittoria per degli errori" ha ammesso con occhio critico. "Per un debuttante come me non è semplice gestire la potenza della Panigale V4 R, inoltre non avevo mai guidato una gara di Superbike. Complessivamente tuttavia non posso non ritenermi soddisfatto dopo un inizio di week-end problematico. In prova non siamo riusciti ad esprimere il nostro potenziale. Adesso abbiamo trovato un set-up ideale e direi che lo abbiamo dimostrato. Sono convinto che, azzeccando una buona partenza, in Gara 2 potremo lottare di nuovo per il podio”.
RIPARTENZA AL FULMICOTONE PER MERCANDELLI
“Quando ho staccato la frizione ho pensato ‘mi butto dentro!’. Ho impostato il mio ritmo che sapevo essere buono alla luce del recupero nella prima parte di gara. Peccato soltanto per alcune sbavature di troppo. Rispetto alle prove arrivavo con molta più spinta in ingresso di curva e, non avendo ancora una perfetta padronanza della moto, spesso finivo lungo. Questo aspetto probabilmente mi ha fatto perdere la gara, però ci portiamo dietro indicazioni positive. Domani cercheremo di compiere un altro step in avanti”.
LAVORI IN CORSO
“Pirro mi ha attaccato nel punto della pista in cui sto facendo più fatica. In quel cambio di direzione sono un po’ lento, non avevo ancora la fiducia necessaria per affrontarlo con maggiore intraprendenza. Che cosa mi manca a livello di guida? Sembro ancora un ‘seicentista’ in sella alla moto, naturale con dieci anni di Supersport alle spalle… mi sto impegnando per avere uno stile più ‘stop and go’. Inoltre, vado in difficoltà appena le gomme degradano, necessito di più pick up. Con la squadra non abbiamo la possibilità di girare molto durante l’anno, ma presto ci arriveremo”.
Photo credit: Dani Guazzetti