Primo divorzio al Campionato Italiano Superbike. Come già anticipato
domenica scorsa, il rapporto tra Nicola Chiarini ed il team Black Sheep era già all'epilogo. Tra il pilota e la squadra probabilmente non era mai scoccata la scintilla. Il team aveva scelto di chiamare Nicola Chiarini, un pilota di appena 18 anni all'esordio al CIV Superbike dopo essere stato protagonista al National Trophy. Il giovane romagnolo aveva deciso di mettersi in gioco ma aveva poca esperienza in Superbike, idem il team che è al suo secondo anno nel CIV. Di fatto sia il pilota che il Black Sheep erano un po' acerbi ed insieme hanno faticato. A parte il sesto posto Misano in gara-1 non sono arrivati dei risultati di rilievo con la Honda Black Sheep. Nei vari turni i tempi sono sempre stati piuttosto alti.
"Mi dispiace molto che sia finita - racconta Nicola Chiarini a Corsedimoto - dopo due round abbiamo deciso di non continuare a lavorare assieme. Non sono riuscito a trovare il giusto feeling con la squadra, a fare dei progressi, a gettare le basi per il proseguo del campionato. Non aveva senso andare avanti così. In questo momento sono a piedi. Mi piacerebbe restare nel CIV ma mi tengo aperta ogni porta: non escludo di gareggiare in altri campionati o cambiare categoria. Mi sto guardando attorno".
Scruta l'orizzonte anche Marco Frison, team Principal Black Sheep.
"Siamo partiti un po' tardi - ci spiega Frison - era necessario svolgere un lavoro di sviluppo e per un giovane non é facile, me ne rendo conto. Nicola Chiarini comunque ci ha aiutato a raccogliere dei dati, ha conquistato un bel piazzamento a Misano e lo ringraziamo. Ora stiamo valutando chi prendere per le prossime gare. Sicuramente ci orienteremo su un pilota con più esperienza. Sono fiducioso e certo che troveremo la soluzione giusta per noi".
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