
La Ducati, non più presente con la formazione interna, affiderà una 1198 ultimo grido all'Althea Racing e a Carlos Checa, senza scordarci di Maxime Berger in Supersonic e la coppia Jakub Smrz/Sylvain Guintoli con l'esordiente Liberty Racing dalla Repubblica Ceca. L'Aprilia, oltre a Max Biaggi, potrà contare sul giovane Leon Camier e Noriyuki Haga del Pata Racing Team (connubio tra DFX e Borcaini), mentre la Honda farà affidamento sul team Ten Kate con colori Castrol e Jonathan Rea prima punta. Rinnovate ambizioni per la Kawasaki con una nuova moto per Chris Vermeulen, Tom Sykes e Joan Lascorz più Roberto Rolfo di ritorno. Debutto invece per Marco Melandri, tra i più attesi dell'anno nuovo, che con la Yamaha si presenterà con ambizioni iridate: sarà duello tutto italiano con Max Biaggi? Caccia a nuovi primati tra le Road Races Il 2010 è stato l'anno dei record per il Road Racing: Ian Hutchinson e le sue cinque vittorie su cinque gare al Tourist Trophy, Bruce Anstey a 133.977 mph di media (215 km/h) all'Ulster Grand Prix. Due primati da battere quest'anno, con nuovi abbinamenti in vista di un'edizione del TT da ricordare celebrando il 100° anniversario del Mountain Circuit. Hutchinson, dominatore del 2010, paradossalmente è ancora senza una moto: le offerte non mancano, ma si è preso tempo per scegliere la soluzione più giusta per restare il (nuovo) Re del Road Racing. Aspettando una sua risposta, il team Padgett's ha scelto Bruce Anstey, che lascia il Relentless Suzuki by TAS a favore di Guy Martin, ancora all'inseguimento della prima vittoria al TT. Con Cameron Donald al Wilson Craig Racing, la leggenda John McGuinness e Keith Amor con HM Plant Honda tra Road Racing ed Endurance (saltando la North West 200 per la concomitanza con la 8 ore di Albacete), tornerà in azione Conor Cummins dopo il brutale incidente al Senior TT con la Kawasaki che punterà anche su Ryan Farquhar. Da Scarborough a Macau, da aprile a novembre, tanti eventi per battere i record del 2010. L'Endurance rivede il calendario Diretta televisiva, calendario rivisto con l'ingresso di Donington Park ad agosto e lo "scambio date" tra Bol d'Or (ad aprile) e 24 Heures Moto di Le Mans (a settembre). Il Mondiale Endurance cambia faccia ancora una volta sotto la gestione della FIM accogliendo case ufficiali come BMW (in partnership con il team BMP Elf 99), Honda (con il programma "Honda TT Legends" con tre top riders quali John McGuinness, Keith Amor e Steve Plater) e, tra Le Mans e Magny Cours, con la Kawasaki tornata quest'anno sul gradino più alto del podio sul tracciato della Sarthè. Il tutto in attesa delle mosse del Suzuki Endurance Racing Team, tredici titoli iridati, ma con budget sempre più risicato senza tuttavia compromettere a Dominique Meliand di portare a casa, ogni anno, vittorie a ripetizione. Curiosità e interesse nei campionati nazionali Per il 2011 è doveroso uno sguardo ai vari campionati sparsi per il pianeta a cominciare dal nostro CIV, che si rinnova pur dando seguito ad un buon biennio di crescita con la completa gestione della FMI. Moto2 (insieme alla Supersport) e Moto3 (in uno specifico "Challenge" all'interno della 125cc) sono le principali novità uniformandosi alle scelte del CEV, campionato spagnolo. Non sarà così nel Regno Unito con il British Superbike che resta il principale campionato nazionale del globo: Ryuichi Kiyonari difenderà la tabella #1 con HM Plant cercando il quarto titolo in carriera, affiancato in HM Plant Honda dal rientrante Shane Byrne.
Tanti i cambi di casacca, con Joshua Brookes in Relentless Suzuki (nuovo team ufficiale della casa di Hamamatsu), Tommy Hill e Michael Laverty con le Yamaha ufficiali del team Swan, Crescent Suzuki che punta all'ingaggio di John Hopkins. Al di là dell'Oceano negli States l'American Superbike vede Josh Hayes campione in carica con Graves Yamaha, dovendosi confrontare con un plotone di Suzuki tra i team Yoshimura (Tommy Hayden e Blake Young) e Michael Jordan, con il doppio-colpo messo a segno tra Ben Bostrom e Roger Hayden. Tornando in Europa, in Germania Karl Muggeridge e la sua Honda (CBR 1000RR C-ABS, esclusiva assoluta del team Holzhauer) a confronto con le KTM ufficiali, mentre volando verso il Giappone la Honda dovrà difendere il titolo conquistato da Kousuke Akiyoshi dopo due anni di trionfi per la Yamaha e Katsuyuki Nakasuga. L'Australian Superbike sarà invece il primo campionato ad aprire la stagione, insieme al mondiale, a fine febbraio a Phillip Island, quando inizierà un 2011 per il motociclismo da seguire con grande interesse.Loading