Sono trascorse due settimane dalla clamorosa decisione di
Tommy Hill di prendersi per il 2013 un "anno sabbatico". Tante le ragioni che hanno portato il campione 2011 del
British Superbike a questa drastica scelta (sarà padre a breve, mancanza di alternative se non correre nuovamente nel BSB, lo stress accumulato in questi anni), chiarite nel dettaglio in un'intervista rilasciata a "
This is Surrey Today", con qui riportati i passaggi più significativi.
"Nella mia carriera ho fatto di tutto per diventare un pilota professionista a tutti gli effetti. Per arrivare dove sono ho sacrificato tutto nella mia vita: diventare Campione del British Superbike era la mia priorità, ma adesso c'è altro di importante a cui dare la precedenza. Ho fatto il possibile per concretizzare un altro "passo" nella mia carriera, ma non è stato possibile.
Il BSB ha un grande seguito, ma volevo di più. Correre con Suzuki nel Mondiale Superbike poteva esser un'opzione, ma non è andata in porto: prima sembrava esserci un compenso per me, poi questa possibilità è sfumata, di fatto avrei corso soltanto con i miei sponsor. Mi sarebbe piaciuto anche correre in Moto2, ma bisognava portare in dote qualcosa come 250 mila sterline: ecco, questo è molto triste.
Rispetto all'automobilismo qui (nel motociclismo) non ci sono soldi, lo dimostra il fatto che pochi piloti hanno già firmato per il BSB 2013. Tutto questo mi ha portato a prendermi un anno di riflessioni, vedremo cosa succederà in futuro".