Ad inizio 2025 sono scattati i lavori per mettere in sicurezza il paddock del circuito di
Imola, la prima parte verrà conclusa in estate. L'intero progetto da 8,5 milioni di euro prevede la costruzione di un nuovo muro di protezione e interventi sull'alveo del fiume. Non sono mancate le polemiche, dall'abbattimento degli alberi fino all'inquinamento acustico... Ma si tratta di una misura studiata dopo le ultime due esondazioni del fiume Santerno, che nel 2023 ha allagato l'area del mitico
Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Un maxi-progetto che mira a mettere in sicurezza sia il tracciato in sé che il tratto urbano. Ricordiamo, un tracciato storico che a gennaio ha ospitato la
presentazione Gresini Racing e che anche quest'anno sarà tappa del CIV, del WEC e della Formula 1.
Il programma dei lavori
L'intero progetto, la cui conclusione è prevista a metà 2026, si suddivide in più fasi. La prima parte dei lavori, quella da completare in estate (dopo la pausa per lo svolgimento degli eventi WEC e F1), riguarda la protezione dell’area più vulnerabile dell’Autodromo.
"Si è messo in sicurezza l’angolo più prospiciente dell’Autodromo, dove c’è la cabina elettrica che porta la corrente alla popolazione dall’altra parte del fiume" ha spiegato il sindaco Marco Panieri, come riportato da
Il Resto del Carlino. Interventi anche sull'alveo del fiume: sistemazione degli argini, pulizia di alcuni tratti, rimodellare i percorsi. Per questi lavori sono stati abbattuti anche 19 alberi, visto che le radici compromettevano la tenuta del vecchio muro. Quest'ultimo è stato un punto contestato dagli ambientalisti anche attraverso alcuni sit-in.
Il commento del sindaco di Imola
Anche la risposta alla protesta ambientalista è arrivata dal primo cittadino sempre in occasione dell'ultima commissione consiliare. "Gli alberi abbattuti verranno ripiantati" ha sottolineato Marco Panieri. Il sindaco di Imola infatti aveva già assicurato nelle scorse settimane l'arrivo di 38 nuovi esemplari in sostituzione di quelli tolti. "Insistevano con le radici sulla fondazione del muretto, sarebbero stati pericolosi" ha infatti spiegato. "L'obiettivo non è solo fare il muro dell’autodromo, ma compiere una serie di interventi di messa in sicurezza" ha infine concluso.