Kawasaki comanda il CIV Supersport e sogna il titolo con Xavi Artigas

In Pista
martedì, 08 luglio 2025 alle 20:59
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La Kawasaki 636 promette bene. Se nel Mondiale Supersport lancia segnali di crescita, nel Campionato Italiano Velocità vince, convince e, non da meno, comanda la classifica. Realtà, livello e avversari diversi, ma pur sempre un traguardo importante. Raggiunto-e-superato il giro di boa della stagione, la nuova Ninja ZX-6R Performance MY 2025 è balzata alle cronache della Supersport tricolore, riportando in auge un talento che il motociclismo rischiava di perdere. Monopolizzando la scena nel terzo round stagionale di Vallelunga, Xavi Artigas e il team Black Flag Motorsport sono finiti sulla bocca di tutti.

IL RILANCIO DI XAVI ARTIGAS

Doverosa una parentesi sul protagonista, per certi versi inatteso, di questo primo scorcio di 2025. Reduce da una stagione poco esaltante nel Mondiale Moto2 con Forward Racing, originariamente Xavi Artigas avrebbe dovuto disputare quest'anno l'Europeo di categoria nel contesto del FIM JuniorGP sotto le insegne Preicanos Racing Team. Progetto tuttavia naufragato a seguito della diatriba legale (riassunta in questo articolo) tra la stessa squadra di Raul Castañeda e il Gas Up Racing Team di cui aveva ereditato la struttura a 2024 in corso. Senza futuro, il pilota catalano ha così scommesso sul CIV Supersport, con un’unica missione: vincere, rilanciando le personali quotazioni di carriera. Un bersaglio centrato. Recuperato dal team Black Flag Motorsport di Andrea Tanzi, rigenerato in sella ad una Kawasaki 636 attenzionata dalla filiale italiana di Akashi.

AMORE A PRIMA VISTA CON KAWASAKI

A motori spenti, legittimamente si dubitava su quanto il binomio Artigas-Kawasaki potesse funzionare. Pensieri rispediti al mittente già nelle prime uscite, con la Verdona #143 variabile impazzita là davanti ed in lizza per la vittoria al netto di qualche disavventura. A Misano una bandiera rossa sul più bello aveva precluso ad Artigas la possibilità di affondare il colpo sul leader Luca Ottaviani. Al Mugello il secondo podio, mostrandosi avvezzo anche alle rimonte. Costretto alla partenza dalla quinta fila dello schieramento dopo qualifiche problematiche, in gara è andato all'attacco, lottando a spalle larghe con gli specialisti del CIV Supersport. L'appuntamento con il gradino più alto era soltanto posticipato al folgorante weekend vissuto a Vallelunga lo scorso 27-29 giugno.

MAGICA VALLELUNGA

In un tracciato scoperto di fatto la settimana antecedente al weekend di gara in una giornata di Test pre-evento, ma che ben si adatta alle peculiarità della Kawasaki 636, Artigas è stato autentico mattatore delle tre manche di Vallelunga. Incontenibile in Gara 1 con Mattia Rato unico in grado di tenergli testa. Ragioniere nella inedita Superpole Race della domenica mattina, aspettando il momento più opportuno per cambiare passo e lasciare sul posto gli avversari con la maturità di un veterano a 22 anni da poco compiuti (nel CIV non tutti possono vantare esperienze nel "Mundialito" CEV/FIM JuniorGP, Red Bull Rookies Cup e Motomondiale nel proprio curriculum...). Inflessibile nel corpo-a-corpo con Emanuele Pusceddu in Gara 2 per la terza vittoria su tre dal peso specifico rilevante.

ARTIGAS LEADER DEL CIV SUPERSPORT

Oltre ad interrompere il digiuno di successi Kawasaki nel CIV Supersport che durava dal 2023, con questa memorabile tripletta Artigas è balzato inaspettatamente in testa al campionato. In un sol colpo da -15 (erano addirittura 40 le lunghezze di svantaggio alla vigilia del weekend...) a +10 punti in virtù del contemporaneo zero in Gara 2 dell'ormai ex capo-classifica Ottaviani, al primo errore stagionale con la MV Agusta F3 800 RR del team Extreme Racing Service. Con ancora tre tappe in gara-doppia da disputare, il sogno-titolo non è più un pensiero utopistico, bensì un obiettivo concreto. Costi quel che costi. Il finale di stagione riserverà di nuovo Misano (25-27 luglio) e Mugello (3-5 ottobre), piste che Artigas conosce alla perfezione anche per i suoi recenti trascorsi nel Motomondiale, con l'unica incognita rappresentata da Imola (5-7 settembre). Sui probanti saliscendi del Santerno non ha mai corso, non il massimo della vita. In ogni caso, in quel di Vallelunga, nonostante nessun precedente (o quasi) all'attivo è riuscito a fare la differenza...

LA KAWASAKI 636 FUNZIONA

Per emergere, nel motociclismo non conta solo la "manetta", bisogna anche essere coadiuvati da una squadra professionale e da un’ottima moto. Il team Black Flag Motorsport, da anni supportato da Kawasaki Italia, vanta un palmares invidiabile sulla scena nazionale comprensivo di tre titoli consecutivi nel National Trophy 600 con Roberto Farinelli (2022, 2023) e Marco Marcheluzzo (2024). Il potenziale della nuova Kawasaki 636 è fuori discussione, netto passo in avanti rispetto alla Ninja ZX-6R da 599 cm³. Con un regolamento similare al Mondiale, la 636 finora non ha sbagliato un colpo nel CIV Supersport. In pochi ci avrebbero scommesso, Xavi Artigas lo ha fatto con una rinascita sportiva da rimarcare. Dopo aver vissuto l'inferno (sportivo), niente sembra impossibile. Compreso il titolo tricolore al debutto che darebbe un'ulteriore spinta propulsiva al progetto in ottica serie iridata.
Photo credit: Dani Guazzetti

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