Nei giorni scorsi Alvaro Bautista ha scritto uno sfogo sui social network con riferimento all'ormai nota regola del peso minimo (80 chili) per i piloti del Mondiale Superbike. Una novità introdotta nel 2024 e che di fatto ha danneggiato solamente lui, che deve correre con 6 chili di zavorra sulla sua Ducati Panigale V4 R.
Il due volte campione del mondo SBK ha auspicato un cambiamento del regolamento per il 2026, anche se appare qualcosa di complicato da vedere realizzata. Sarebbe certamente interessante rivedere il pilota spagnolo correre senza peso aggiuntivo sulla moto.
Superbike, Toni Elias supporta Bautista
Ci sono state reazioni favorevoli al lungo messaggio di Bautista sul tema del peso. Anche dei piloti si sono schierati dalla sua parte. Uno di questi è Toni Elias, che tramite Instagram ha scritto alcune parole significative: "Mi fa arrabbiare vedere un due volte campione Wsbk soffrire così per problemi che non sono giusti. I piloti piccoli sono più veloci nei rettilinei = Vero. I piloti piccoli hanno meno trazione rispetto ai piloti grandi = Vero. Poi aggiungiamo peso extra sulla moto del pilota piccolo per equilibrare la situazione. Risultato: 1- Siamo tutti uguali nei rettilinei = SÌ. 2- I piloti piccoli guadagnano trazione: No. 3- Ora i piloti piccoli hanno 15 kg in più rispetto a chiunque altro in griglia, il che rende le reazioni della moto impossibili da controllare. IL PROBLEMA DI BAUTISTA HA UN NOME GRANDE INERZIA"
Bautista ha spiegato più volte che i 6 kg aggiuntivi sulla sua Ducati hanno delle conseguenze pesanti. Ha parlato di inerzia, un tema citato anche da Elias: "L'inerzia - aggiunge l'ex pilota - è la resistenza di un oggetto a cambiamenti nel suo moto. È direttamente legata alla massa dell'oggetto; più massa significa più inerzia, rendendo più difficile partire, fermare o cambiare la direzione del moto. La velocità gioca anche un ruolo: un oggetto in movimento più veloce ha più inerzia ed è più difficile da rallentare o cambiare direzione".
Infine, Elias ha pubblicato una foto di sé assieme a Bautista, scrivendo "Tutto il mio sostegno a questo pilota fantastico. È ora di cambiare le regole!".
SBK, Alvaro con chi correrà nel 2026?
In attesa di vedere se ci sarà qualche novità sul fronte del regolamento, Bautista è concentrato sul fare bene nel prossimo round Superbike a Donington Park e anche sul trovare una buona sistemazione per il 2026. Ducati ha deciso di non confermarlo nel proprio team ufficiale, ma lo spagnolo non ha intenzione di ritirarsi.
Il suo manager Simone Battistella sta parlando con altri costruttori. Si è già vociferato di un possibile ritorno alla Honda, per la quale ha corso nel biennio 2020-2021. Toprak Razgatlioglu aveva "suggerito" il suo nome per la BMW, che dovrà sostituire proprio il campione turco e che potrebbe avere libera anche la M 1000 RR che oggi è guidata da Michael van der Mark. Tra il round SBK a Donington Park e quello a Balaton Park dovrebbero esserci aggiornamenti di mercato importanti.