L'appuntamento di RedBud, al cosiddetto "
America's Motocross Track", rappresenta da sempre uno degli eventi più attesi della stagione dell'AMA Pro Motocross. Collocato in calendario nel pieno delle festività del 4 luglio, in quel di Buchanan si riversa sempre una folla oceanica di appassionati, dediti a seguire le gesta dei migliori crossisti d'oltreoceano. E non, come nel caso di
Tony Cairoli, il quale ha letteralmente incantato sabato scorso portando nelle posizioni che contano la Ducati Desmo450 MX. Al debutto agonistico al di là dell'Atlantico, la creatura off-road di Borgo Panigale ha superato le aspettative considerando presupposti, premesse e, non da meno, livello della concorrenza.
IL RITORNO DI TONY CAIROLI
Sebbene
Tony Cairoli ad inizio 2025 ci tenne a sottolineare che per lui non erano previsti impegni in gara in questa stagione, l'idea di presenziare a qualche gara spot nel National USA c'è sempre stata. Ad Arco di Trento, convocato all'ultimo in sostituzione di Mattia Guadagnini nel Mondiale MXGP, per sua stessa ammissione non era ancora nelle condizioni giuste. Intensificato il programma di allenamenti, il 9 volte Campione del Mondo ha inciso eccome a Matterley Basin (7° e 8° nelle due gare, 7° del Gran Premio), riaffermando che velocità, smalto e manetta dei tempi migliori sono rimasti inalterati nonostante i 39 anni d'età. Performance assolute in linea di massime riproposte in questo primo impegno in America della stagione.
IL DEBUTTO DUCATI NEL CIRCUS DELL'AMA
Annunciata la partecipazione ai round di RedBud e Spring Creek una volta ricevuto il via libera dal regolamento (per correre nell'AMA Motocross/Supercross la moto deve esser commercializzata in Nord America), TC222 ha trascorso del tempo ad allenarsi negli States. Tra Springfield e Southwick, seguito dallo staff di Factory Connection che si è occupato di questo debutto della Desmo450 MX nella serie. In una configurazione pressoché Stock, per quanto le sospensioni curate dal genio di Ziggy siamo di livello "proto". Di serie, a quanto pare, motore e scarico Akrapovic, con qualche modifiche racing inerenti solo la sfera ciclistica. Di fatto non propriamente la Desmo450 del Mondiale MXGP, né tantomeno con il livello di preparazione da corsa di alcune moto concorrenti.
LA DUCATI DESMO450 MX STOCK VIAGGIA ECCOME
Il livello dell'AMA Pro Motocross è decisamente elevato, ma
Tony Cairoli in quel di RedBud, impianto dove corse al Nazioni 2018 e 2022, qualche soddisfazione se l'è tolta. Pronti-via, il decimo crono (2'07"871)
in qualifica ha rappresentato un inizio da rimarcare. Per carità: logicamente distante da quel fenomeno di Jett Lawrence (Honda, 2'04"022), ma pur sempre in scia al rientrante Campione in carica Chase Sexton (KTM, 2'06"676), al Campione AMA Supercross 2025 Cooper Webb (Yamaha, 2'07"157) e, non da meno, a Jorge Prado (Kawasaki, 2'06"215).
GRAN GARA 1
Nella prima gara (o meglio, "moto"), Cairoli ha scelto la posizione più interna al cancelletto di partenza, girando quinto alla prima curva. Ad 1/3 di gara era undicesimo, ma in piena bagarre con Justin Barcia (che con TLD Ducati dovrebbe correre l'anno prossimo), lo stesso Chase Sexton (KTM) e Coty Schock (CLUB MX Yamaha). Riuscendo a completare con successo il celebre salto del Larocco's Leap, il crossista siciliano ha poi concluso al nono posto in bagarre con lo stesso Barcia, davanti al Campione AMA Supercross 2018 Jason Anderson (Kawasaki) ed a Malcolm Stewart (Husqvarna). Esaltando la folla di RedBud.
PROBLEMA ELETTRICO IN MOTO 2
La seconda manche per Cairoli e Ducati poteva andare persino meglio. Al drop the gate Tony si era ritrovato quarto assoluto, posizione detenuta per due giri, prima di vedersi sfilare da Hunter Lawrence (Honda) in rimonta. Sul più bello si è poi dovuto fermare al terzo giro per un inconveniente elettrico alla sua Desmo450 MX in una giornata dove in molti hanno pagato lo scotto di RedBud (vedi il KO della Yamaha di Eli Tomac in Gara 2).
DUCATI E CAIROLI ALL'ESAME DI SPRING CREEK
La prestazione tuttavia resta, con la possibilità di ripetersi questo sabato a Spring Creek. Impianto dove Cairoli non ha mai corso in carriera, per un nuovo esame negli States del progetto Ducati Motocross.